Cronaca News

Fuga dal carcere, presi tre tarantini

Bloccati a Bari dalla Polizia di Stato dopo essere scappati dalla casa circondariale di Foggia

la rivolta nel carcere di Foggia
la rivolta nel carcere di Foggia

Tre tarantini, tra i quali un trentatreenne che sta scontando la pena per omicidio, tra i quattro detenuti arrestati a Bari, dopo la fuga dal carcere di Foggia. Il quartetto ieri mattina è stato catturato dalle Volanti della Polizia di Stato nel quartiere Mungivacca di Bari, sulla Statale 100. Il gruppo era fuggito dopo la rivolta scoppiata nella casa circondariale con il pretesto delle misure restrittive legate all’emergenza Coronavirus. Una ventina i fuggitivi arrestati complessivamente nel corso di altre operazioni.

I quattro erano fuggiti a bordo di una Volkswagen Tiguan. Sono stati rintracciati alla periferia del capoluogo pugliese, identificati e arrestati. In manette sono finiti un brindisino di ventidue anni e tre tarantini di trentatrè, ventisei e quarantasei anni. Oltre al 33enne condannato per omicidio, gli altri erano detenuti per spaccio e sostanze stupefacenti. Tutti sono stati nuovamente assicurati alla giustizia e condotti in case circondariali diverse da quelle interessate dai disordini. L’auto è stata intercettata grazie al numero di targa che era stato subito diffuso alle forze dell’ordine. Figurerebbe anche un manduriano tra i detenuti evasi dal carcere di Foggia durante la rivolta. Sarebbe un venticinquenne arrestato nel 2016 perché accusato di far parte di una banda di rapinatori seriali specializzata negli assalti a supermercati . Il giovane era stato trasferito nel penitenziario foggiano nel 2018.

Nel corso della protesta circa cinquanta detenuti erano riusciti a fuggire dal carcere ma una trentina di loro era stata bloccata nelle vicinanze dalle forze di polizia. I titolari dei negozi situati nelle vicinanze della casa circondariale erano stati invitati dalle forze dell’ordine a chiudere il locale. I detenuti avevano divelto un cancello della “block house’” la zona che li separa dalla strada. Molti si erano arrampicati sui cancelli del perimetro del carcere. Alcuni erano saliti sul tetto, altri avevano rotto le finestre e all’ingresso era stato appiccato un incendio. Negli scontri con le forze dell’ordine, un detenuto era rimasto ferito alla testa ed era stato portato via in barella. Sul posto appena era stato lanciato l’allarme erano piombati poliziotti, carabinieri finanzieri e militari dell’esercito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche