07 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca News

Imprese culturali, c’è il sostegno della Regione

Approvate misure urgenti per i settori della cultura, turismo e spettacolo alle prese con l'emergenza coronavirus

Dario Franceschini
Dario Franceschini

La Regione Pu­glia ha approvato misure urgen­ti a sostegno delle imprese che operano nei settori della cultu­ra, dello spettacolo, del cinema e del turismo.

«Siamo a fianco degli operato­ri – ha dichiarato Michele Emi­liano, presidente della Regione Puglia –

Quello approvato in Giunta è il primo di una serie di provve­dimenti che, anche di concerto con il Governo nazionale, mira a sostenere questo settore fon­damentale per la nostra econo­mia».

Ecco le misure contenute nella delibera: – rinvio di 12 mesi di tutti gli adempimenti pre­scritti e connessi agli investi­menti cofinanziati dalla Regio­ne nell’ambito delle seguenti azioni: – Aiuti alle PMI per la valorizzazione di attrattori cul­turali: sale cinematografiche, teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo (Teatro, Musica e Dan­za); – Apulia Film Fund per il sostegno alle produzioni cine­matografiche, annualità 2017 e 2018/2020 – Programmi stra­ordinari in materia di Cultura e Spettacolo, annualità 2018 e 2020;

Proroga di 12 mesi per lo svolgimento delle attività finan­ziate nell’ambito del cd. Bando­ne triennale Cultura e Spetta­colo 2017/2019 per i beneficiari che abbiano in corso attività al 30 gennaio 2020;

Proroga di 6 mesi per la re­alizzazione delle attività finan­ziate nell’ambito dell’Avviso ospitalità 2020;

Proroga al 1° gennaio 2021 del termine di decorrenza dell’obbligo di pubblicazio­ne del Codice identificativo di struttura di cui alla L.R. n. 57/2018;

– Al fine di favorire al massi­mo le anticipazioni dei finan­ziamenti già ottenuti e accele­rare i pagamenti, applicazione generalizzata a tutti i proce­dimenti in corso in materia di sostegno al sistema regionale della cultura, dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, anche con carattere retroattivo, dei principi e degli strumenti di semplificazione, ottimizzazione ed accelerazione procedurale.

La proposta in Giunta regionale è stata di Loredana Capone.

«Avevamo promesso che nes­suno sarebbe rimasto solo in questa terribile emergenza – ha commentato l’assessore – Sap­piamo che le nostre imprese sono messe a durissima prova. Abbiamo ascoltato quotidiana­mente le associazioni di catego­ria, gli operatori e condividiamo appieno la loro preoccupazione, più che legittima se pensiamo che i settori turistico-alberghie­ro, culturale e dello spettacolo stanno pagando lo scotto più caro: circa 3miliardi e mezzo di euro di consumi e 90 mila posti di lavoro persi. L’emergenza co­ronavirus non è solo sanitaria, ma riguarda moltissimi aspetti della vita sociale ed economica della nostra regione.

Per questo la settimana scorsa ho chiesto ai colleghi dello Svi­luppo economico, del Bilancio e del Lavoro di riunirci, insieme alla task force regionale, per condividere la migliore strate­gia da adottare».

Già il 28 febbraio partiva, in­fatti, la lettera al Ministro Fran­ceschini con cui il presidente Emiliano e l’assessore regionale Loredana Capone chiedevano l’estensione a tutti i territori del­la sospensione di Iva, Irpef, Imu, Tasi, di rate e mutui, del versa­mento dei contributi previden­ziali, l’accesso, per le imprese, agli ammortizzatori sociali or­dinari e straordinari e al credito agevolato e un contributo stra­ordinario, pari a oltre 5 milioni di euro, per mancati incassi per i settori della musica, della pro­sa, della danza, del teatro, del cinema. Contemporaneamente, nell’ambito dei Coordinamenti Turismo e Beni e Attività Cul­turali della Conferenza delle Regioni, sentite le associazioni di categoria e le organizzazio­ni sindacali, presentavamo una serie di proposte specifiche da sottoporre al Governo naziona­le.

In particolare: – blocco e/o rin­vio delle procedure esecutive per recupero crediti nei con­fronti delle imprese del settore;

– blocco degli sfratti relativi ai contratti di locazione dei luoghi dello spettacolo;

– accesso facilitato al Fondo di garanzia delle PMI per soste­nere l’accesso al credito delle imprese del settore, prevedendo un corrispondente incremento delle risorse a disposizione;

– istituzione di un Fondo di ga­ranzia c/o la Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le impre­se del settore che continuano ad operare, pur nelle restrizioni imposte dall’emergenza sanita­ria, anche attraverso la possibi­lità di cedere i crediti di imposta vantati nei confronti dello Stato in favore dei soggetti bancari, assicurativi e degli intermediari finanziari;

– definizione in norma delle li­mitazioni per la diffusione del Covid-19 come causa di forza maggiore per gli inadempimenti contrattuali degli operatori eco­nomici;

– interventi di indennizzo e contributi a fondo perduto alle imprese e ai lavoratori autono­mi che abbiano subito danni rilevanti diretti, in termini di mancati incassi da disdetta del­le prenotazioni e/o extra-costi derivanti dalla ri-calendarizza­zione degli eventi;

– utilizzo dei fondi e delle risor­se comunitarie per immettere liquidità nel settore, preveden­do lo snellimento delle attuali procedure ai fini di un rapido impiego delle risorse disponi­bili, anche attraverso una ri­modulazione degli interventi già programmati e la eventua­le possibilità di posticipare la rendicontazione dei fondi strut­turali della programmazione 2014-2020;

– assegnazione alle Regioni di quote ulteriori del Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 nella disponibilità dei Ministeri e non ancora assegnate agli Enti territoriali, ovvero attivazione sin da subito del FSC 2021-2027.

«Oggi – prosegue l’assessore Capone – l’Italia è una grande, unica, “zona protetta” e questo a beneficio di tutti i cittadini. Le disposizioni ministeriali in­teresseranno ogni angolo del­la penisola – come da ultimo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Conte – ma l’im­ponderabilità della diffusione del virus non consente di aprire ipotesi temporali di risoluzione e, questo, a grave danno dell’e­conomia regionale e, in partico­lare, delle imprese turistico-al­berghiere che con l’arrivo della bella stagione si preparavano, insieme a tutto il comparto del­la cultura e dello spettacolo, a riempire strutture e borghi. E allora se queste misure resta­no comunque purtroppo non risolutive, serviranno, però, a dare un po’ di respiro ai nostri operatori che con coraggio oggi cercano di reinventarsi e si di­mostrano responsabili e attenti all’interesse collettivo seppure a discapito del proprio. Il mio appello è resistiamo e insieme ce la faremo. La Regione è già impegnata su un piano straor­dinario di sostegno all’impresa turistico-ricettiva, culturale e creativa, dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, in termini di investimenti, inter­nazionalizzazione, competiti­vità, formazione e promozione, che possa servire da rilancio del comparto nella fase immediata­mente successiva all’emergenza sanitaria».

Dal canto loro, le imprese cul­turali (Alleanza delle Coope­rative Comunicazione Turismo Cultura, Associazione Imprese Culturali e Creativa Confindu­stria e Federculture) chiedono al ministro per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, interventi strut­turali co-progettati e condivisi. Ovvero, ammortizzatori sociali, rinvio dei pagamenti, sospen­sione delle gare, voucher per visite non effettuate, indennizzi per mostre sospese, abolizione dell’indetraibilità dell’Iva.

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