13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Cronaca News

«Misure urgenti per sostenere gli albergatori»

L’appello del consigliere Liviano

Turisti
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«Gli albergatori pugliesi non possono e non de­vono essere lasciati soli in questo difficile momento. La Regione Puglia deve mettere mano a prov­vedimenti e azioni di sostegno a questa categoria che, al pari di tante altre, sta attraversando un momento drammatico determi­nato dall’emergenza Coronavi­rus».

Il consigliere regionale Gianni Liviano scende in campo dopo aver ascoltato le doglianze del comparto alberghiero «che, mi dicono, registra cancellazioni dal 30% al 50% per mancati arrivi, mentre per la fascia delle strut­ture 2/3 stelle, che vive princi­palmente del turismo scolastico, i mancati arrivi toccano il 100%. Cancellazioni pervenute anche per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Per questo motivo – aggiunge il consigliere regiona­le tarantino – non si comprende il perchè l’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale non abbia preso di petto questa difficilissima situazione. Molti, infatti, sono i casi di strutture alberghiere costrette a chiudere i battenti e, quindi, a dover licen­ziare il personale. Siamo di fron­te al tracollo totale della stagione turistica 2020. Ci saremmo aspet­tati, ma non per questo demordia­mo affinchè chi di competenza ritorni sui suoi passi, una mag­giore attenzione anche per questo comparto che costituisce la spina dorsale di tutto il movimento tu­ristico sociale e culturale.

Insie­me agli albergatori pugliesi torno a chiedere al presidente della Re­gione, Emiliano, e all’assessore all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone, la convocazio­ne di un tavolo di crisi nel quale assumere provvedimenti specifi­ci per quanto di propria compe­tenza, e non demandare tutto al governo centrale, in ordine alle richieste avanzate di recente da Federalberghi Puglia come la sospensione del pagamente delle tasse di competenza, dei contri­buti e dei mutui e di estendere l’a­rea d’intervento dei fondi di inte­grazione salariale. L’aver adottato misure urgenti per gli operatori della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo è un’o­perazione che andava fatta ma se, quando l’emergenza Coronavirus sarà soltanto un brutto ricordo, ci troveremo con il depauperamento di posti letto potremmo correre il rischio di avere iniziative cultura­li, musicali e spettacolari ma non strutture ricettive congrue per l’ospitalità».

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