11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 15:46:20

Cronaca News

Spacciavano vicino ad una scuola. Incastrati dalle telecamere

Un 52enne in carcere, la sua ex compagna e un nipote agli arresti domiciliari

>Spacciavano vicino ad una scuola
Spacciavano vicino ad una scuola

Operazione antidroga Family 2: tre arresti della Polizia di Stato. Gli agenti del Commissariato di Grottaglie hanno notificato ordinanze di custodia cautelare a Pietro Giannotta, grottagliese di cinquantadue anni, alla sua ex compagna Concetta Trombettieri, di sessantadue anni, e a suo nipote, Edoardo Giannotta, di quarantaquattro anni. Tutti sono già noti alle forze dell’ordine.

Pietro Giannotta è finito in carcere mentre la ex compagna e il nipote sono stati posti agli arresti domiciliari. Devono rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Le indagini sono iniziate nel 2018, dopo l’arresto del cinquantadeuenne che, al tempo, nonostante fosse ai domiciliari, era riuscito a mettere in piedi una piazza di spaccio che annoverava tra i clienti anche diversi giovani del posto. A rendere ancora più grave la situazione la circostanza che il presunto pusher operava nelle vicinanze di un frequentato istituto scolastico. Nella circostanza, erano stati sequestrati in casa dell’uomo e all’interno di alcune aiuole di un giardinetto pubblico situato nei pressi della scuola numerosi panetti di hashish. La successiva attività d’indagine, supportata dalle immagini di alcune telecamere nascoste posizionate nei pressi dell’abitazione della sua ex compagna, ha consentito di documentare come l’attività di spaccio fosse particolarmente articolata e supportata dal contributo di alcuni complici.

Il cinquantaduenne, durante i suoi permessi dalla detenzione domiciliare si allontanava per recarsi nell’abitazione della donna dove, con al collaborazione di quest’ultima e del nipote Edoardo Giannotta, aveva rimesso in piedi la sua “piazza di spaccio”. La casa della sessantaduenne, situata nel centro storico di Grottaglie, era diventata il riferimento principale di gran parte dei tossicodipendenti della cittadina e dei paesi limitrofi. Numerosissime sono state le cessioni documentate nel corso dell’attività inveastigativa. Nel corso delle perquisizioni eseguite durante arresti, con la collaborazione del Reparto Cinofili di Brindisi, sono state anche recuperate, in casa di uno dei tre, numerose dosi di hashish e un centinaio di euro probabile provento dell’attività illecita

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