10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Cronaca News

Le forme della democrazia ai tempi della pandemia

La Camera dei Deputati
La Camera dei Deputati

Siamo in emer­genza, d’accordo. E molte deci­sioni anche nei massimi organi di rappresentanza politica del Paese (le due Camere) si stan­no prendendo all’unanimità. Per principio di precauzione, a Montecitorio i capigruppo, d’intesa col presidente Fico, hanno preso un’altra decisione, giustificata (forse) nel momen­to emergenziale ma gravida di pericolose conseguenze: hanno dimezzato il numero dei de­putati che accedono all’aula, consentendo di rispettare la distanza di sicurezza tra l’uno e l’altro, proporzionalmente ai gruppi parlamentari: chi aveva 100 deputati ne manda in aule 50, chi ne aveva 10 ne manda 5 e così via. Sembra ragionevole: in fondo, è il meccanismo che preside alla formazione delle Commissioni parlamentari. Che però rarissimamente esaminano un provvedimento in sede le­gislativa (sostituendosi cioè al plenum dell’aula), e solo se su quel provvedimento esiste una larghissima convergenza.

Per capirci. “Nel caso in cui su un progetto di legge vi sia un consenso molto esteso, l’esame e l’approvazione definitiva di quel progetto può essere attribu­ito alle Commissioni. In questo caso si dice che le Commissioni operano in sede legislativa. Il progetto è però rimesso all’As­semblea se il Governo o un de­cimo dei deputati o un quinto della Commissione lo richiedo­no. La Costituzione impone co­munque la procedura normale di esame e di approvazione dei progetti di legge per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale, per quelli che de­legano al Governo il potere di adottare decreti legislativi che hanno il valore di leggi, per quelli di autorizzazione a ratifi­care trattati internazionali e per i bilanci e consuntivi” (sito del­la Camera dei Deputati).

Ma torniamo al parlamento au­to-dimezzato. A parte una diffi­coltà di tipo matematico (come si calcolano le frazioni di depu­tato? E come si tutelano i par­lamentari che rappresentano le minoranze linguistiche) ce n’è una di tipo costituzionale. Per la quale chiedo aiuto ai costituzio­nalisti (io sono solo un vecchio cronista parlamentare, ma non di formazione giuridica). “Per ora” l’auto-dimezzamento ha ri­guardato le sedute sullo scosta­mento di bilancio. E si è ferma­to al dimezzamento perché se no sarebbe venuto meno il nu­mero legale tassativo per questo provvedimento. Che comunque ha registrato (responsabilmen­te) un consenso unanime. Ma se l’emergenza proseguisse? L’au­to-dimezzamento continuereb­be? In violazione della Costitu­zione, per la quale è il singolo parlamentare che rappresenta la Nazione e non ha vincolo di mandato, mentre in questo caso le prerogative del singolo par­lamentare passerebbero al suo gruppo, trasformando il deputa­to o il senatore in un inutile e costoso premi-pulsante. Il che, nell’osceno clima di antiparla­mentarismo che ha presiedu­to anche al non meno osceno provvedimento di riduzione della rappresentanza politica e territoriale nella Camera ed in Senato, col cosiddetto “taglio di deputati e senatori” (che com­porterebbe la scomparsa dal parlamento di intere Province e la fortissima compressione di aree politico-culturali), ri­schierebbe davvero di demolire l’edificio della democrazia rap­presentativa.

Che forse, nel Terzo Millennio, deve adottare (forse; non ne sono troppo sicuro neanch’io: ma bisogna discuterne, serena­mente) forme tecnologicamente moderne. Come il voto telema­tico, almeno sui provvedimenti sui quali vi sia larga convergen­za, senza la necessità della pre­senza fisica in aula. Con tutti i rischi che comporta (e l’hacke­raggio è solo il minore).

1 Commento
  1. Fra 1 anno ago
    Reply

    La parola democrazia in Italia non esiste più ,conta la parola dei commissari europei ,delle banche ,e soprattutto non votiamo più ,non vediamo i nostri rappresentanti ma gente che ci ha già rovinati più di una volta e adesso ci sta distruggendo . Spero che tutti questa volta abbiamo capito che il pd sia un pericolo per questo paese e che se siamo in questa situazione è per causa della loro superficialità e la loro strafottenza . Non dobbiamo più votarli siamo diventati rammolliti e stiamo sempre nei casini. Apriamo gli occhi perché a chiuderli ultimante ci vuole pochissimo .

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