27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 18:58:00

Cronaca News

Come cambia la vita dentro l’ospedale

La sanità ai tempi del Coronavirus. Obiettivo: la prevenzione

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

La sanità ai tem­pi del coronavirus. L’ordinanza regionale dell’8 marzo riporta regole ben precise per l’acces­so ai servizi sanitari, traccian­do una linea di separazione tra il minimo garantito e tutto ciò che invece viene sospeso in Pu­glia. Emiliano declina quindi a livello sanitario ciò che, appena 24 ore dopo, Conte annuncerà nel decreto che estende la “zona rossa” a tutta l’Italia. Obietti­vo: prevenire in modo rigoroso il contagio da #coronavirus, il cui picco in Puglia si aspetta tra fine mese e aprile, per la prote­zione del cittadino in primis, e del personale sanitario, fonda­mentale per garantire la conti­nuità dei servizi.

Cosa è cambiato dunque per i cittadini alla luce delle nuove disposizioni? Nella pratica, ci sono importanti cambiamenti che stanno incidendo sulle azio­ni dei tantissimi cittadini che, quotidianamente, accedono ai servizi sanitari.

Per i ricoveri, via libera solo a quelli d’urgenza non differibi­li e oncologici: i ricoveri pro­grammati medici chirurgici, i day service e tutte le attività intramoenia sono sospese. Nuo­ve regole per l’accesso al pronto soccorso, limitato ai casi di re­ale emergenza. In più, chi pre­senta sintomi simil-influenzali o condizioni che possano far sospettare a contagio da coro­navirus, è accolto nelle tende del pre-triage, già allestite al SS. Annunziata, al Moscati, a Martina Franca, Castellaneta e Manduria, con tre percorsi dif­ferenti di trattamento post in base all’esito del primo accesso.

Novità per i parenti che vo­gliono far visita e assistenza ai propri cari ricoverati: una sola fascia oraria – non più due – ed un solo visitatore per degente, previo registrazione in ingresso e attente procedure di profilas­si igienica da osservare in ogni struttura.

Sospese tutte le prestazioni di ambulatorio, gli esami strumen­tali e diagnostici, il day service e la diagnostica di laboratorio: il cittadino non paga alcuna penale per visite non fatte e sa­ranno definite successivamente le modalità con cui riprogram­mare tutte le prenotazioni non eseguite Eccezione per le visi­te che riportano il codice U di urgenza, così come non cambia nulla per i piani terapeutici, le somministrazioni di farmaco­terapia e tutti i servizi la cui sospensione può provocare ef­fettivamente danno al pazien­te. Invariate anche le dialisi, le prestazioni oncologiche, le che­mioterapie, le radioterapie e le PET-TAC, i servizi annessi al percorso nascita. Si può -anzi si deve ancor di più- continuare a donare il sangue, con il sug­gerimento di contattare l’ambu­latorio per definire l’appunta­mento ed evitare attese. In ogni Cup è attivo uno sportello per le prestazioni garantite e sono state rafforzate notevolmente le linee telefoniche. Importanti novità per gli accessi fisici: al SS. Annunziata si accede solo dall’ingresso principale, come negli altri presidi della provin­cia, previo controllo delle moti­vazioni d’ingresso.

Anche il mondo del volontaria­to si adegua alle disposizioni, rimodulando l’azione. Sono tan­te infatti le iniziative spontanee di associazioni già accreditate nei reparti che, non potendo più accedere alle strutture interne, si sono offerte per “servizi” esterni sul territorio. Protezione Civile e Croce Rossa, in coor­dinamento con altre associazio­ni in tutta la provincia, si sono prontamente organizzate per garantire consegne di farmaci e alimenti a chi è in difficoltà, anziani soli, immunodepressi, categorie fragili. Cambia l’ap­proccio per necessità, non cam­bia la generosità di mettersi a disposizione del prossimo.

Una riflessione importante va fatta anche sull’attualità -ora più che mai– dei servizi digitali per i cittadini, molti dei quali già attivi, altri in fase di poten­ziamento e altri ancora da pro­gettare. In pochi click, rispar­miando così tempo di attesa e spostamenti fisici, si può aprire e consultare il proprio fascicolo sanitario elettronico, cambiare il medico, prenotare online, pa­gare e disdire le ricette demate­rializzate e altro.

Un cambio di paradigma men­tale, che va promosso, speri­mentato, facilitato nell’accesso, in linea con il mood del #iore­stoacasa.

 

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