25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca News

“Stay home”: è on line il brano composto dagli allievi del Paisiello

Istituto Paisiello
Istituto Paisiello

È on line il brano composto da un gruppo di allie­vi dell’Istituto musicale taranti­no “Giovanni Paisiello” intitolato “Stay home (Mica è un’impresa)”: si tratta di un grido alla vita che in­coraggia gli italiani a non mollare. Un invito ironico e mai scontato.

La musica, dunque, continua ad essere una delle protagoniste prin­cipali nelle giornate italiane in un momento difficile in cui, com’è noto, in seguito all’emergenza sa­nitaria per il coronavirus, l’Italia intera è stata dichiarata zona ros­sa. Tutti a casa – o quasi tutti – con tanto tempo libero a disposizione che stuzzica la creatività e aiuta ad assaporare la bellezza della condi­visione.

È nata quasi per caso “Stay home (mica è un’ impresa)”: nella casel­la email di Mirko Signorile, inse­gnante di pianoforte jazz, armonia e composizione al Paisiello, arriva una notifica. È un suo studente che gli ha inviato una base.

Il docente compone un assolo su quel framework. Si aggiunge una voce, un’altra, un sax, la tromba, tastiera e sintetizzatore, un basso elettrico, clavinet. Ognuno, da casa, con mezzi di fortuna o con una strumentazione più professionale, registra e invia agli altri.

L’incastro armonico che ne viene fuori è un brano fresco e gioioso, genere neo soul (influenze che van­no dal funk all’hip hop). Il messag­gio che i ragazzi vogliono mandare è semplice: stai a casa, rilassati, prendi gli strumenti, fai musica.

Il brain storming musicale è nato intorno all’hashtag “il Paisiello non si ferma”. L’Italia si ritrova a fare i conti con la chiusura quasi totale dei suoi luoghi di produzione e di cultura, ma il Paisiello, che è stato ad un passo da questa eventualità già molte volte, resiste, non si fer­ma.

Prima la battaglia per il pareggia­mento, poi quella infinita per la statizzazione e tra una lotta e l’al­tra spesso la mancanza dei fondi. Vittima della burocrazia, di scelte politiche e finanziarie, della sva­lutazione della cultura, il Paisiello ha rischiato di lasciare a casa più di 700 studenti innamorati del­la musica. Ora è a un passo dalla statizzazione, ma a complicare le procedure è arrivato il Covid-19. Al Conservatorio prendono questa “never ending story” con il sorriso, abituati come sono a combattere.

Nel video – molto intimo e vicino a tutti gli italiani costretti in casa – c’è chi cucina, chi si occupa del­le faccende quotidiane, con grande semplicità. L’obiettivo è stare insie­me nella lontananza, tenersi uni­ti nonostante le distanze. Mentre molti giovani ancora non colgono la responsabilità che risiede nelle loro scelte, questi ragazzi del Pai­siello hanno fatto squadra attorno alla musica, alla loro passione, alla voglia di stare uniti e all’impegno civile.

Il brano -in parte in inglese e in parte rappato in italiano – è un inno alla musica e alla solidarietà. Il ritornello è un incoraggiamento a tutti gli italiani e un‘iniezione di energia pura. La traduzione recita più o meno così: “E canta e suona, rilassati, suona ogni volta che vuoi, stai in silenzio, grida alla vita, ma… don’t give up no more, non mollare più”!

Il video del brano è su YouTube: https://youtu.be/kVa7_Lf3Lz8

Il testo della canzone porta la firma di Alessia Amati e Graziano Leser­ri, mentre la musica è di Giampiero Frulli, Alessia Amati e Alessandra Catapano.

Video: Alessandra Catapano

Ecco gli allievi che hanno contri­buito alla sua realizzazione: Ales­sia Amati (voce), Marika Zaccaria (voce), Roberta Devita (voce), Ada De Cataldo (voce), Maggie Chie­rello (voce), Alessandra Catapano (voce), Graziano Leserri (voce), Pietro Latte (tromba), Alessandro Ramunno (sax), Lorenzo Semeraro (clavinet e synth), Gennaro Palma Esposito (synth), Giampiero Frulli (keyboard e programming), Mirko Signorile (piano), Filippo Paradiso (electric bass).

Mix e mastering: Enzo Mignogna.

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