08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 08:30:10

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Cenere in testa, acqua sui piedi

Il tempo della Quaresima nel 2020 e la riscoperta delle parole di don Tonino Bello

Il tempo della Quaresima
Il tempo della Quaresima

Quanto la vita ci sta proponendo in questo tempo non facile, è tuttavia assai prezioso, non solo per combattere il corona­virus ma anche per una maggiore riflessione spirituale. Può venirci incontro nel cammino di ricerca che abitiamo quotidianamente, una delle stupende omelie fatte da don Tonino Bello (vescovo originario della terra salentina), molto oppor­tunamente racchiusa nel prezioso libretto edito da La Meridiana.

Già il titolo dato dalla casa editrice molfettese, “Dalla Testa ai Piedi”, può rappresentare un vero e pro­prio itinerario spirituale indicato da don Tonino e da seguire in que­sti giorni così particolari, intensi per tante ragioni e che ci separano, non dimentichiamolo, dalla Santa Pasqua del Signore. Bisognerebbe infatti, come rammenta lo stesso Mons. Bello, partire spiritualmente “…dalla propria testa” (che simbo­leggia il Mercoledì delle Ceneri), “per arrivare ai piedi degli altri” (che raffigurano il Giovedì Santo). Materialmente il percorso è breve ma, nella realtà di tutti i giorni e in quella religiosa di ogni credente, il passaggio dal periodo della Cene­re a quello dell’Acqua, può essere molto prolungato e faticoso, soprat­tutto in questo momento di prova che stiamo attraversando. Spesso oggettivamente ci siamo ritrovati a vivere una Quaresima “apparen­te e rituale” poichè, forse anche inconsapevolmente, accostiamo più l’esteriorità che interiorità ai nostri gesti, senza magari ricerca­re pratiche che si possono rivelare poi troppo scomode. E’ più facile insomma mantenere tali atteggia­menti più visibili, rispetto invece a ciò che siamo chiamati a totalizzare nel tempo quaresimale, accresciuto quest’anno nella forma e nella so­stanza dalle preoccupazioni che la pandemia sta portando con se. E’ necessario allora riscoprire quella consapevolezza che la nostra vita, anche in certi momenti di crisi, può farsi lo stesso mandato per entrare nei cuori della porta accanto, come si sta facendo proprio in questi giorni: un gesto dal balcone, una canzone cantata seppur a distanza, persino con un semplice “…Ce la faremo” su watsapp, o con un libro come quello di cui stiamo parlando. Una vera e propria responsabilità individuale che diventa impegno collettivo quasi, nel tentativo di offrire comunque una presenza so­lidale accorta la quale, attenzione, nel caso religioso non è solamente nostra personale ma è quella che si fa anche Amore di Dio. Una sorta di cammino esistenziale in grado di aiutarci a condividere veramente le gioie e i dolori di tutti, fino ad esse­re specchio di noi stessi e capace di farci comprendere come realmente siamo. Allora è certo che questo tempo quaresimale si rivelerà oggi e a maggior ragione as­sai prezioso, poichè ci vedrà coinvolti in una missione che ci aiuta a praticare, come sug­gerisce l’amato don Tonino, una “riduzione in scala” della Quaresima nella nostra vita quotidiana

(“Dalla Testa ai Piedi – La Quaresima tra cenere e ac­qua”, don Tonino Bello, pp. 36 € 3,50, La Meridiana Edi­trice)

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