12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca News

Agricoltura, 600 euro ai lavoratori

Antonio Trenta (Uila): «Provvedimento importante per un settore strategico dell’economia»

Agricoltori
Agricoltori

Un’indennità di 600 euro agli operai agricoli. Il decre­to-legge Cura Italia dispone l’asse­gnazione di questa somma a tutti quei braccianti che hanno prestato almeno cinquanta giornate di lavo­ro in agricoltura nell’anno passato, il 2019.

L’indennità corrisponderà al mese di marzo, rappresentando, come predisposto anche per altre cate­gorie, una sorta di risarcimento per un lasso di tempo che finora è stato completamente improduttivo, non solo per il settore agricolo, ma in generale per tutta l’economia italiana a causa dell’emergenza da Covid-19.

A darne notizia è Antonio Trenta, segretario generale territoriale del­la Uila-Uil di Taranto.

Per accedere all’indennità, baste­rà trasmettere apposita domanda all’Inps, esclusivamente per via telematica, nei termini che saranno stabiliti nei prossimi giorni dall’I­stituto di Previdenza attraverso una apposita circolare in via di defini­ zione in queste ore.

“Si tratta – dichiara Antonio Tren­ta – di una previsione importante. Vogliamo però precisare che l’anti­cipata prestazione della domanda, anche nel momento in cui dovesse esserci l’apertura delle procedure, non costituirà in alcun modo pri­orità di accesso alla prestazione. Unico requisito previsto dal decre­to è, appunto, quello di aver lavo­rato almeno cinquanta giorni nel 2019”.

Proprio in virtù della modalità di accesso a questo indennizzo, Tren­ta apprezza l’attenzione del Cura- Italia verso i lavoratori agricoli: “Il provvedimento dimostra la piena consapevolezza della tipologia di mansione svolta dai braccianti. In primis, si riconosce che non siamo di fronte ad un’occupazione stabile e continuativa, e poi che l’impiego di manodopera in agricoltura è an­cora lasciato troppo scoperto dalle tutele che interessano altri settori, per i quali in questo particolare e drammatico momento di difficoltà, forme diverse di ammortizzatori sociali, quali la cassa integrazione, o alla malattia. E’ per questo – con­clude il sindacalista – che una volta che avremo superato l’emergenza sanitaria, dovremo riprendere tutti quei discorsi rimasti in sospeso ai tavoli ministeriali e governativi, dove c’è da dire che finora siamo comunque riusciti ad ottenere più di qualche conquista”.

Il segretario della Uila-Uil si riferi­sce anche all’indennità di disoccu­pazione agricola e alla concessione di assegni famigliari, i cui termini di presentazione, tra l’altro, proprio a causa del Coronavirus, sono slit­tati dal 31 marzo al primo giugno.

Per ulteriori informazioni, sull’in­dennità di 600 euro prevista dal governo, i lavoratori agricoli inte­ressati possono contattare le sedi comunali del sindacato, che con­tinueranno ad offrire l’assistenza necessaria anche su tutte le altre misure previste dal decreto Cura Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche