08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Maggio 2021 alle 07:01:43

Cronaca News

Come parlare ai nostri figli del Covid-19

Ecco il vademecum realizzato dall’Unicef

Come parlare ai nostri figli del Covid-19
Come parlare ai nostri figli del Covid-19

«Con tante informa­zioni che ascoltiamo ogni giorno è comprensibile che i nostri figli si sentano in ansia. I bambini po­trebbero avere difficoltà a capire quello che vedono online o in Tv – o che sentono da altre persone – e quindi possono essere partico­larmente vulnerabili a sviluppare una sensazione di ansia, stress e tristezza – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’Unicef Italia – È importante mantenere un dialogo aperto e di supporto con i nostri figli: questo può aiu­tarli a comprendere meglio, ad affrontare la situazione nel modo migliore possibile ed anche ad ap­portare un contributo positivo per gli altri».

Di seguito un breve vademecum con suggerimenti su come parlare ai bambini del coronavirus:

1) Fare domande esplicite ed ascoltare: Inizia incoraggiando tuo figlio a parlare della questione. Cerca di capire di quanto è già a conoscenza e fatti guidare; 2) Esse­re sinceri: spiegare la verità secon­do modalità a misura di bambino; 3) Insegnare loro come proteggere se stessi e i loro amici; 4) Offrire rassicurazione; 5) Assicurarsi che non siano oggetto di stigmatizza­zione o che non la provochino; 6)Cercare aiuto; 7) Prendersi cura di sé; 8) Chiudere le conversazio­ni con cura.

1) Fare domande esplicite ed ascoltare: Inizia incoraggiando tuo figlio a parlare della questio­ne. Cerca di capire di quanto è già a conoscenza e fatti guidare. Se sono particolarmente giovani e non sanno ancora della pandemia in corso, non bisogna necessaria­mente sollevare la questione, puoi semplicemente cogliere l’occasio­ne per ricordar loro di praticare una corretta igiene personale, sen­za suscitare nuove paure.

Assicurati che sia consapevole di essere in un ambiente protetto e di poter parlare liberamente. Di­segnare, raccontare storie ed altre attività possono aiutare ad aprire la discussione. È importante non minimizzare e ascoltare le loro preoccupazioni. Assicurati di ri­conoscere le loro emozioni e ras­sicurali sul fatto che sia naturale essere spaventati da situazioni di questo genere. Dimostra loro che li ascolti, offrendo la tua piena at­tenzione, e fa’ in modo che siano ben coscienti di poter parlare con te e con i loro insegnanti qualora lo desiderino.

2) Essere sinceri – spiegare la ve­rità secondo modalità a misura di bambino: I bambini hanno il diritto di essere adeguatamente in­formati riguardo quello che acca­de nel mondo, e allo stesso tempo è responsabilità degli adulti di pro­teggerli da una condizione di an­goscia. È quindi opportuno usare un linguaggio appropriato rispetto alla loro età, osservarne le moda­lità di reazione ed essere sensibili al livello di ansia che raggiungono.

Se non sei in grado di risponde­re alle loro domande, non farlo a caso. Piuttosto, sfrutta questa oc­casione per cercare insieme a loro delle risposte. I siti di organizza­zioni internazionali come l’Unicef e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sono ottime fonti di informazione. Spiega loro che non tutte le informazioni reperibili su internet sono corrette, e che la cosa migliore è affidarsi a quello che di­cono gli esperti.

3) Insegna loro come proteggere se stessi e i loro amici: Uno dei modi più efficaci per proteggere i bambini dal contrarre il corona­virus e altre malattie, è semplice­mente invitarli a lavarsi le mani regolarmente. Non deve necessa­riamente essere una conversazione che li spaventi. Spiega che è meglio non avvicinarsi troppo a persone che mostrano sintomi, quali tos­se e raffreddore e chiedendo loro di comunicare qualora dovessero iniziare a percepire febbre, tosse o abbiano difficoltà a respirare.

4) Offrire rassicurazione: Ve­dendo costantemente immagini preoccupanti sia in Tv che online, può capitare di avere la percezio­ne che la crisi sia ovunque intor­no a noi. I bambini possono non essere in grado di distinguere la realtà virtuale dalla realtà fattuale, e quindi credere di essere in una condizione di pericolo imminente. Puoi aiutare i tuoi figli a gestire lo stress offrendo loro l’opportunità di rilassarsi e giocare, quando pos­sibile. Cerca di mantenere il più possibile invariata la loro routine quotidiana, in particolare prima di andare a dormire, o aiutali a crea­re nuove routine in un nuovo am­biente. Se vivi in una zona rossa, ricorda ai tuoi bambini che stando in casa hanno basse probabilità di contrarre il virus, che molte per­sone che lo hanno contratto non si ammalano gravemente, e che molti adulti stanno lavorando du­ramente per proteggere loro e la loro famiglia.

Se tuo figlio si sente poco bene, spiegagli che è importante rima­nere a casa, o in ospedale, per il bene suo e dei suoi amici. Rassi­curalo sul fatto che sai benissimo quanto possa essere difficile (forse spaventoso o anche noioso) a volte, ma che attenersi alle regole è l’uni­co modo per tenere tutti al sicuro.

5) Assicurarsi che non siano og­getto di stigmatizzazione o che non la provochino: Questa pan­demia ha causato numerosi casi di discriminazione razziale in tutto il mondo, quindi è importante assi­curarsi che i propri figli né la subi­scano né contribuiscano ad azioni di bullismo e cyberbullismo. Spie­ga loro che il coronavirus non ha nulla a che fare con l’aspetto di una persona, il suo paese di prove­nienza o la lingua che parla.

Se sono stati insultati o bullizzati a scuola, devono sentirsi a proprio agio nel confidarsi con un adulto di cui si fidano. Ricorda ai tuoi fi­gli che tutti meritano di essere al sicuro nel proprio ambiente scola­stico. Il bullismo è sempre sbaglia­to e ognuno di noi dovrebbe fare del proprio meglio per diffondere la gentilezza e il supporto dell’al­tro.

6) Cercare aiuto: È importan­te che i bambini sappiano che le persone si aiutano reciprocamente con atti di bontà e generosità. Con­dividi con loro le storie di operato­ri sanitari, scienziati e giovani, tra gli altri, che lavorano senza sosta per fermare l’epidemia e mantene­re il più possibile al sicuro la co­munità. Può essere di grande con­forto per loro sapere che là fuori ci sono persone compassionevoli che sono passate all’azione.

7) Prendersi cura di sé: Puoi aiu­tare meglio i tuoi figli nel momen­to in cui sei in grado, prima di tut­to tu stesso, di gestire la situazione. I bambini captano le tue reazioni alle notizie, pertanto è di grande aiuto per loro poter constatare che sei calmo e che hai il controllo del­la situazione. Se sei in uno stato di ansia o preoccupazione, prendi del tempo per te stesso e contatta al­tri membri della famiglia, amici o persone fidate della tua comunità. Prenditi del tempo per fare cose che ti aiutino a rilassarti e recupe­rare le forze.

8) Chiudere le conversazioni con cura: È importante sapere che in questi casi, non stiamo abbando­nando i nostri figli in una condi­zione di angoscia. Se la conver­sazione diventa particolarmente complessa e difficile da gestire, cerca di misurare il loro livello di ansia osservando il linguaggio del corpo e l’andamento del respiro, o valutando se il loro tono di voce è lo stesso di sempre. Ricorda ai tuoi figli che possono intraprende­re conversazioni difficili con te in qualsiasi momento. Ricorda loro che sei interessato al loro punto di vista, li ascolti e che sei a dispo­sizione qualora siano preoccupati.

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