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Trasporto pubblico a Taranto, cosa cambia

Le nuove regole di Kyma Mobilità - Amat. Corse ridotte, limitazioni all’accesso a bordo

Pensilina Amat
Pensilina Amat

Il trasporto pub­blico locale rimane tra i servizi essenziali che continueranno a essere prestati, nonostante le re­strizioni dell’ultimo Dpcm.

Come già comunicato negli scor­si giorni, Kyma Mobilità – Amat ribadisce la necessità di osservare le indicazioni fornite dalle auto­rità competenti per minimizzare il rischio di contagio a bordo dei mezzi. Oltre le regole generali, condensate in un decalogo che la società ha affisso in tutte le sedi e su tutti i bus, vi sono ulteriori prescrizioni specifiche utili a ren­dere i mezzi fruibili.

Si accede solo dalle porte centrali e posteriori, per esempio, renden­do l’area nei pressi del condu­cente interdetta alla presenza di passeggeri. Non è più possibile acquistare biglietti a bordo, inol­tre, così come non è più possibile acquistare dagli ausiliari del traf­fico i tagliandi “gratta & sosta”. Gli accessi all’ufficio vendite sono contingentati.

Con la riduzione delle corse, di­sposta da Regione e Comune con due distinte ordinanze, fino al 3 aprile sarà osservato l’orario fe­stivo tutti i giorni della settima­na, mentre i servizi suburbani (linee 4, 14 e 16) saranno ridotti del 50% nelle fasce orarie 9/12 e 15/18 (tutti gli orari sono consul­tabili sul sito www.amat.taranto.it). Per contenere l’affollamento e rispettare la distanza di sicurez­za di un metro a bordo dei bus, il conducente potrà limitare l’ac­cesso a bordo degli utenti, con la possibilità di chiamare un bus di rinforzo per consentire a chi ri­marrà a terra di poter fruire del servizio.

Eventuali contrasti rispetto alle decisioni prese dal conducente, per evidente affollamento, com­porteranno l’arresto della corsa e il coinvolgimento delle forze dell’ordine.

«Comprendiamo il disagio arre­cato all’utenza – le parole del pre­sidente di Kyma Mobilità – Amat Giorgia Gira –, ma è un sacrificio necessario per poter continuare ad assicurare alla città un servi­zio essenziale. In ogni modo ci sono corse a sufficienza, non è necessario affollare i mezzi. È imperativo rimanere a casa, certo, ma per molti cittadini il trasporto pubblico locale è l’unica possi­bilità per raggiungere il luogo di lavoro o spostarsi per soddisfare esigenze primarie: rispettando le regole, non priveremo loro di questa opportunità preziosa».

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