Altri Sport News Sport

Olimpiadi rinviate Obiettivo 2021 per le nostre stelle

L’attesa decisione del Cio sui Giochi di Tokyo

Anche Benedetta Pilato alla Taranto Swimming Race
Benedetta Pilato

La fiamma olim­pica, simbolo di speranza, non si può spegnere. Mai come ora abbiamo bisogno di questo stra­ordinario simbolo. Non sono cancellate, le Olimpiadi. Sono rinviate.

Perchè il mondo avrà bisogno di tempo, ma vincerà la partita con­tro il Coronavirus.

I Giochi Olimpici di Tokyo 2020 si terranno nel 2021. Le Olim­piadi rinviate al 2021 si chia­meranno sempre “Tokyo 2020” ed i Giochi dell’anno prossimo “saranno la testimonianza della sconfitta del virus”, ha commen­tato il premier giapponese Abe per il quale – come riferito dalla tv pubblica nipponica – il Comi­tato olimpico internazionale “è d’accordo al 100%” alla propo­sta di spostare l’evento simbolo dello sport. Il Cio stesso ha uf­ficializzato con un comunicato la notizia anticipata dal premier giapponese Abe: “I Giochi sono rinviati al 2021, non oltre l’esta­te, per salvaguardare la salute degli atleti e di tutti i parteci­panti. Manterranno il nome di Giochi olimpici e paralimpici Tokyo 2020”. La fiamma olimpi­ca rimarrà in Giappone. Qualcu­no ha ricordato il 1940, i Giochi, sempre previsti a Tokyo, can­cellati: stavolta non andrà così. Non può andare così, anche se “la diffusione senza precedenti e imprevedibile dell’epidemia da coronavirus ha visto il dete­riorarsi della situazione nel resto del mondo. Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato che la pandemia di Covid-19 sta ‘ac­celerando’”. Così nella sua nota il Cio spiega la decisione di rin­viare i Giochi al 2021. “La de­cisione di rinviare di un anno le Olimpiadi e le Paralimpiadi è la scelta migliore, nel totale rispet­to di coloro che stanno piangen­do i propri cari e a tutela dell’in­teresse supremo, ossia la salute degli atleti, dei tecnici, delle de­legazioni che prenderanno parte ai Giochi nonché dei volontari e di tutti coloro che sono impe gnati nell’organizzazione dell’e­vento” è quanto dichiarato da Luca Pancalli, presidente del Comitato italiano paralimpico. “Anche questa volta – prosegue Pancalli in una nota – il mondo dello sport ha saputo rispondere alle difficoltà con saggezza. Ora dobbiamo subito rimetterci in cammino. Da oggi gli atleti han­no di nuovo tempi certi per pro­grammare al meglio la propria preparazione. Il nostro auspicio è che i Giochi possano rappre­sentare un segnale di rinascita, una luce in fondo al tunnel”.

Il rinvio dei Giochi coinvolge, tra le altre, tre stelle tarantine del­lo sport. Antonella Palmisano, marciatrice mottolese, 27 anni, era (ed è ancora) tra le protago­niste annunciate della 20 chilo­metri: a Rio de Janeiro, nell’e­dizione 2016 delle Olimpiadi, è giunta quarta, per poi conqui­stare il bronzo l’anno dopo, ai Mondiali di Atletica Leggera a Londra. Dovrà specializzarsi nella distanza dei 100 metri in­vece la nuotatrice tarantina Be­nedetta Pilato, astro nascente dei 50 Rana dove, giovanissima, è vicecampionessa del mondo. Ma i 50 metri non sono disciplina olimpica, e quindi Benny deve tentare la qualificazione nei 100. Farà il suo esordio come disci­plina olimpica invece il karate, arte marziale che in Giappone ha le sue origini. E salire sul ta­tami a cinque cerchi è l’obietti­vo che si è data Silva Semeraro, ventitreenne campionessa figlia della nostra terra che gareggia per l’Esercito Italiano ed ha già collezionato importanti succes­si a livello internazionale. Sia come sia, saranno una festa i Giochi del 2021. Comunque. E la fiamma olimpica riscalderà il cuore dello sport, e del mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche