13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

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Il grande rimpianto dell’Ad Maiora Taranto

Parla il coach della squadra ionica, Fabio Palagiano

Ad Maiora Taranto
Ad Maiora Taranto

A più di un mese dall’ultima gara, l’AdMaiora tor­na a fare sentire la propria voce e lo fa tramite le parole di coach Fabio Palagiano che prima ana­lizza il periodo surreale che sta vivendo l’intero pianeta, poi si sofferma sulla sospensione delle attività agonistiche ed infine lan­cia un segnale di speranza.

“È un momento particolare, sia­mo fermi ed è una situazione del tutto nuova con la quale mai abbiamo fatto i conti ed in tutta sincerità che mai avrei pensato di affrontare nella mia vita. Cosa fa coach Palagiano? Studia, os­serva, s’informa, si aggiorna per­ché il nostro lavoro è in continua evoluzione, persino in questo frangente. Sto buttando giù una preparazione qualora dovessimo riprendere la stagione al mo­mento sospesa, ma il pensiero è rivolto anche a lungo raggio, laddove si deciderà di ripartire direttamente il prossimo anno ci faremo trovare pronti.

Il mezzo informatico ad oggi è fondamentale perché nonostan­te le distanze e le restrizioni permette di essere operativi, ad esempio attraverso videoconfe­renze che assumono un valore sia umano che professionale in un periodo in cui i rapporti tra la gente sono ridotti al minimo storico. Mi piacerebbe già da domani – aggiunge Palagiano -, poter recuperare la nostra quoti­dianità, pensare alla palestra, al parquet, agli avversari ma dubi­to fortemente che questa annata possa riprendere anche perché prima di scendere in campo ci sarebbe da affrontare un fisiolo­gico periodo di allenamento che possa permetterci di ritornare ai livelli di un mese fa. Certo, le ra­gazze stanno lavorando da sole ma mi pare chiaro che allenarsi in casa non sia paragonabile a farlo in gruppo.

C’è un grande rimpianto, era­vamo al top sia fisicamente che mentalmente. Alleno una squa­dra che si conosce a memoria, che stava esprimendo un basket di livello e che sono certo che anche ai play off avrebbe reci­tato un ruolo da protagonista, creando quantomeno apprensio­ne alle corazzate che sono state costruite, a differenza nostra per ammazzare il campionato. Dob­biamo provare a non pensarci, sperare che tutto si risolva presto e poi eventualmente attendere le decisioni degli organi federali, anche se adesso lo sport passa assolutamente in secondo piano alla luce della tragedia che sta vivendo il nostro paese. Lo dico con grande malinconia, abbiamo tutti una voglia matta di tornare a fare ciò che amiamo”

Mi alleno, filmando gli esercizi, monto i video e li invio a tutti i nostri bambini e ragazzi”. “Il ri­scontro è super positivo – sottoli­nea orgogliosa Ilaria – ed in ogni momento della giornata sono in contatto con loro con foto, vi­deo, telefonate. Faccio tutto con approccio simpatico cercando di essere, per loro, un momento di savo, di regalare un sorriso, cer­cando di oscurare le riflessioni negative sul periodo”.

Il progetto ha già subito impor­tanti evoluzioni: “Abbiamo ini­ziato anche con lezioni in video conferenza visto che il periodo non sarà breve. L’intento non è

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