15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca News

Con le gelate colpo di grazia all’agricoltura

L’allarme della Cia. Si teme per colture orticole, mandorli, agrumi e ciliegi

Gelata in agricoltura
Gelata in agricoltura

È un’emergenza nell’emergenza: le gelate delle ultime ore e le nevicate prima­verili sono il colpo di grazia per l’agricoltura pugliese. Gli effet­ti dei cambiamenti climatici si materializzano davanti ai nostri occhi.

Non c’è pace per i produttori sull’altalena delle calamità, già alle prese con le ripercussioni dell’emergenza Coronavirus. Inizia per noi l’ennesima conta dei danni provocati da un repen­tino calo delle temperature che non lascia scampo alle nostre colture».

Ad affermarlo, dopo le preci­pitazioni nevose fuori stagione delle ultime ore e le temperatu­re in picchiata, è il presidente di Cia Puglia Raffaele Carrabba; per il momento la perturbazione ha risparmiato solo il Salento.

Nella zona occidentale di Ta­ranto gli agrumi erano in piena fioritura ed eventuali danni si potranno quantificare solo tra qualche giorno.

Lo stesso dicasi per i vigneti, in particolare quelli sotto co­pertura, che sono nella fase di ripresa vegetativa. Tanta paura per le mandorle in fioritura o da poco terminata, a seconda del­le varietà. Per fortuna, il vento, seppur problematico, attenua il rischio di eventuali gelate not­turne.

Carciofi e ortaggi, nel Brindi­sino, in molti casi, sono rima­sti nei campi: le aziende del Nord non ritirano più la merce. Si riscontrano problemi nella commercializzazione anche nei mercati ortofrutticoli di Fasano e Francavilla.

Nell’area Levante si teme so­prattutto per le colture orticole, rape, cavoli, broccoli, carciofi, fave novelle. A rischio i man­dorli, i ciliegi in fiore e le varie­tà precoci di uva da tavola.

Sono in pericolo anche gli ulivi: dovessero abbassarsi ulterior­mente le temperature si riconfi­gurerebbe lo scenario del 2018, quando il freddo ha compro­messo la campagna olivicola e le piante.

Le culture cerealicole, già pro­vate dalla siccità, ora rischiano un colpo mortale per le gelate. Le zone a Sud Est della provin­cia di Bari risultano le più col­pite.

Nel Tavoliere delle Puglie, una delle principali piazze italiane del grano, sono proprio le coltu­re cerealicole le osservate spe­ciali.

La pioggia tardiva, pure pre­vista in questi giorni, darà os­sigeno ai grani in buono stato, gli altri potrebbero essere già spacciati.

Gli asparagi, in procinto di es­sere raccolti, potrebbero aver subito i danni del freddo.

I raccolti giornalieri, bloccati, si rivedranno tra due settimane.

«La bizzarria del tempo è dimo­strata nei fatti: non piove ormai da mesi, i giorni scorsi sono sta­ti caldi ed ora siamo ripiombati nell’inverno. Tutto ciò dimostra, qualora ve ne fosse ancora biso­gno, che non c’è più tempo da perdere e occorre garantire con polizze adeguate le colture da tutti i vari rischi a partire dal primo gennaio fino al 31 dicem­bre, visto e considerato che l’a­gricoltura è una fabbrica a cielo aperto, come ormai ripetiamo inascoltati da diversi anni – con­clude il presidente Carrabba – il settore non si sta risparmiando in questa emergenza Coronavi­rus, ma servono risorse consi­stenti per fare ripartire più forte di prima la nostra agricoltura”.

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