Cronaca News

Una poliziotta positiva al Covid-19

Caso Castellaneta, Gugliotti: «Ventitrè casi positivi»

La Questura di Taranto
La Questura di Taranto

Ventitre casi di persone positive al Coronavirus all’ospedale San Pio di Castel­laneta: il numero è stato fornito ieri, alle 13.30, da Giovanni Gu­gliotti, sindaco di Castellaneta oltre che presidente della Provin­cia di Taranto. I tamponi esegui­ti, legati al ‘caso Castellaneta’, sono 531. “Comunico i risultati del lotto di referti arrivati nella notte, effettuati sui dipenden­ti del San Pio di Castellaneta: 126 negativi, 3 positivi, 3 dubbi. I 3 casi positivi non presentano sintomi, stanno bene e trascor­reranno il periodo di isolamento a casa” ha dichiarato Gugliotti. “Ricapitolando i dati parziali in mio possesso, il numero di per­sone positive al covid-19 ad oggi è pari a 23. Si tratta 21 dipenden­ti della struttura e di 2 due pa­zienti (trasferiti nei giorni scorsi al Moscati). Sono stati processa­ti 362 tamponi su circa 500 ef­fettuati. Per quanto riguarda la situazione generale di Castella­neta, devo purtroppo comunicar­vi che 2 concittadini, ricoverati nei giorni scorsi al Ss Annun­ziata di Taranto per problemi re­spiratori, sono risultati positivi. Non sono in gravi condizioni e saranno trasferiti nella struttura Covid-19 del Moscati di Taranto. Il numero dei risultati positivi di Castellaneta è pertanto pari a 6, di cui 4 riconducibili al San Pio (1 medico, 1 infermiere, 1 opera­tore socio sanitario, 1 paziente)”. Intanto, si registra un primo caso di coronavirus all’interno della Polizia di Stato di Taranto. Ad essere positiva un agente donna che ha lavorato presso la Questu­ra in zona Taranto 2 e, successi­vamente, presso gli uffici di via Lago di Bolsena. Ai suoi colle­ghi, attualmente a casa, è stato fatto il tampione.

«Il primo pensiero va alla poli­ziotta in forza presso la Questura di Taranto alla quale auguriamo una pronta guarigione. Per tut­ti gli altri ci auguriamo siano adottate le dovute precauzioni». Lo dichiarano Celestino D’An­geli e Patrizia Massimini, vertici dell’associazione Nuova Difesa. «Occorrono idonei dispositivi di protezione individuale per la tutela di quanti sono esposti in prima linea. Non si può – prose­guono – vincere una guerra con le scarpe di cartone. Poliziotti e militari vanno messi in con­dizione di operare in sicurezza, senza sacrificare la loro salute e quella delle loro famiglie». Complessivamente, come ripor­ta il bollettino regionale, i casi accertati di positivi a Covid-19 nella provincia di Taranto sono cinquantasei.

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