27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 14:57:00

Cronaca News

«I sospetti Covid continuano ad arrivare in Medicina»

Una corsia di ospedale - archivio
Una corsia di ospedale - archivio

Le critiche alla gestione dell’emergenza arrivano anche dall’Anaao Assomed, associazione dei medici dirigenti. «Con una decisione a sorpresa, che lascia molte perplessità, – dichiara il consigliere nazionale segretario aziendale Giancarlo Donnola – l’oncologia e l’ematologia vengono trasferiti presso due Case di Cura. Sulle motivazioni abbiamo molti dubbi che, prima o poi, andranno chiariti considerato che, nell’attuale situazione, non sembrerebbero essere gli spazi quelli mancanti al “SS. Annunziata”. Chiarita, con una decisione completamente condivisibile, la posizione dell’ASL nei confronti dell’autonominato reparto COVID presso la Medicina del principale nosocomio Jonico, non è cambiato niente. Ieri sembra che fossero appoggiati otto pazienti in Chirurgia Vascolare e ricoverati tredici sospetti COVID in Medicina, tra l’altro in ambedue le sezioni.

Quindi i sospetti COVID continuano ad arrivare in questo reparto nelle more di quello che dovrebbe es sere la prossima, ma non si conoscono date certe, istituzione della Medicina Covid al Moscati. L’altro pomeriggio sembra che sia dovuto salire un necroforo per spiegare che non potevano accettare una salma se non fosse arrivata prima la bara. I medici legali, giustamente, trattano tutti i defunti per complicanze respiratorie come sospetti e impongono l’immediata zincatura della cassa. L’eventuale assenza di tamponi post-mortem, in questi casi, potrebbe comportare un sottodimensionamento nel conteggio dei decessi». «Altrettanto misteriosa – dichiara ancora Donnola – sembrerebbe la decisione di non effettuare tamponi ai pazienti da trasferire da un nosocomio all’altro. Forse qualcuno ignora che uno dei maggiori motivi di diffusione della pandemia è il contagio dovuto a pazienti infetti asintomatici». «Il futuro svuotamento del Reparto di Medicina con tutta probabilità avrebbe potuto, anche grazie all’accorpamento di posti letto delle chirurgie che operano solo le urgenze, liberare i posti letto necessari al trasferimento dell’oncologia e dell’ematologia presso il “SS. Annunziata”.

Mentre l’otorino e l’oculistico sarebbe potuti essere trasferiti a Grottaglie». Secondo l’organizzaizone sindacale alcuni ematologici «lamentano l’assenza di terapia intensiva e di supporto cardiologico e radiologico presso l’attuale sede senza parlare delle problematiche legate al trasporto sangue per l’ematologia». «Sembra – afferma il dottor Donnola – che sia stato consigliato di contattare, in caso d’urgenza, il 118. Cosa che se fosse confermata sarebbe di una gravità unica». «Ringraziamo l’ASL di aver acquistato i termo-scan, come suggerito dai sindacati, ma vorremmo sapere se è vera la notizia che la maggior parte non funziona e che le Guardie Giurate si rifiutano di usarli perché non competenti». «Altra grossa criticità che viene evidenziata sembra derivare dal fatto che non sembrano essere ancora in uso i codici relativi ai ricoveri per COVID, fatto che renderebbe difficile per la Regione effettuare delle stime corrette. Per quanto riguarda il Moscati come ospedale COVID è possibile che nessuno sia al corrente del fatto che, pur in presenza di quello che sembra un ottimo percorso elaborato per il 118, le ambulanze sono costrette a portare i pazienti sospetti COVID al “SS. Annunziata” o in altri ospedali perché la legge le obbliga a dirigersi verso un Pronto Soccorso? Mentre quello del “Moscati” è ancora un Posto di Primo Intervento. Unica nota positiva: tutte le ambulanze vengono sanificate a cura dell’ASL e almeno sotto questo punto di vista sembra si possa stare tranquilli».

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