17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 00:33:00

Cronaca News

«Slittano i pagamenti per le principali imposte comunali di Taranto»

L’annuncio del Comune

Il Palazzo di Città di Taranto
Il Palazzo di Città di Taranto

«Slittano i pagamenti per le principali imposte comunali».

La Giunta guidata dal sindaco Rinaldo Me­lucci, nella prossima seduta, adotterà alcune misure per rimandare a fine luglio il paga­mento della prima rata Tari del 2020, mentre la scadenza di Tosap e imposta sulla pub­blicità passerà da marzo a fine giugno. «Si tratta di un primo intervento per mitigare gli effetti collaterali dell’emergenza sanitaria in corso, che inevitabilmente sta impattando sul tessuto economico cittadino». «Il sacrificio chiesto ai cittadini è grande – le parole del sindaco Rinaldo Melucci -, lo è anche di più quello degli operatori economici che, oltre a dover fare i conti con le restrizioni che tutti osserviamo per preservare la salute colletti­va, devono ridurre le loro attività. A entrambi consegniamo il nostro impegno a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ridurre il peso delle tasse locali». Parallelamente a questa partita, si gioca quella della gestione delle somme destinate all’emergenza dal Go­verno. «Tramite i nostri organi rappresentati­vi – ha aggiunto il primo cittadino – stiamo chiedendo a Roma che parte di esse siano assegnate ai comuni, perché nessuno meglio di noi è in grado di individuare come e dove destinarle affinché siano realmente efficaci, soprattutto per realizzare ulteriori forme di ristoro». La decisione del Comune arriva dopo l’appello lanciato dalle associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato. Sull’argomento, era intervenuta la Confcom­mercio ma anche il presidente della com­missione Bilancio, Dante Capriulo.

«Sospendere subito tasse e imposte locali, senza se e senza ma, da subito». È la richie­sta rivolta da Confartigianato Taranto a tutti i sindaci, al presidente della Provincia ed al presidente della Giunta Regionale pu­gliese. Confartigianato si rivolge anche al prefetto di Taranto, chiedendo di «proporre con immediatezza, a tutti i Comuni, di de­liberare la sospensione del pagamento delle tasse ed imposte locali a carico di imprese e famiglie, rinviandone la riattivazione alla fine dell’emergenza sanitaria. In tal modo, le amministrazioni locali si adeguerebbero con una linea d’azione coerente, unitaria e uniforme al comportamento già assunto dal governo. Ci spiace aver constatato, in questi giorni, che invece i comportamenti da par­te delle diverse amministrazioni comunali della nostra provincia siano improntate alla mancanza di una vera linea d’azione con­divisa, con decisioni ed ordinanze prese “a macchia di leopardo” qua e là sul territorio. Con ciò generando ulteriori problemi so­prattutto al mondo delle imprese, che si tro­verebbero a fronteggiare situazioni del tutto differenti di vantaggio o svantaggio, anche a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra. Sulle tasse e sui tributi si proceda da subito invece in modo assolutamente coordinato con un deciso stop».

Anche Confesercenti si rivolge ai sindaci della provincia per ri­chiedere «l’emanazione, ai sensi dell’art.112 del D.L. n.18/2020, di appositi Provvedi­menti di Giunta in via amministrativa volti alla: 1. adozione di misure eccezionali, ne­cessari a contrastare gli effetti dell’emer­genza Covid-19 sul sistema economico e produttivo della città; 2. mantenimento dei servizi commerciali essenziali per la citta­dinanza; 3. semplificazione delle procedure amministrative nel rapporto con le imprese/utenti; 4. agevolazione finanziaria per le at­tività produttive. Più nel dettaglio, anche at­traverso l’utilizzo dei fondi disponibili sugli specifici capitoli di spesa del Bilancio Co­munale, oltre che impegnando le maggiori risorse rivenienti dal citato art.112 del D.L. n.18/2020». Confesercenti Taranto, quindi, propone r«per i fitti attivi relativi ai locali ad uso non abitativo di proprietà comunale, di disporre l‘esenzione dal pagamento del canone di locazione, per il periodo in cui i Dpcm hanno disposto la chiusura delle atti­vità; di disporre l’esenzione dal pagamento Tosap per tutto il periodo in cui i Dpcm han­no disposto la chiusura delle attività interes­sate, ivi incluse quelle operanti nei mercati in sede fissa. In particolare, con riferimento al canone temporaneo per i “dehors”, relativo al periodo di chiusura e già versato, prevedere la possibilità di utilizzare in compensazione (anche parziale) sul canone ancora dovuto o per successive concessioni; In relazione alle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico con “dehors” rilasciate per l’anno 2019, prevedere, su istanza semplice a mez­zo PEC da parte del titolare della conces­sione, il rinnovo automatico della stessa ed alle stesse condizioni; al fine di compensare (anche parzialmente) il periodo di chiusura delle attività produttive sul territorio, l’ero­gazione di Agevolazioni alle imprese per: a) pagamento Tari anno 2020; b) Contributo Affitto e Utenze commerciali; c) Interventi di sostegno al reddito per titolari di P. Iva del settore privato. Certo che vorrà valutare la presente proposta con l’attenzione – conclu­de il presidente Confesercenti Taranto, Vito Lobasso, nella lettera indirizzata ai sindaci della provincia – che il momento e la straor­dinarietà della situazione richiedono, anche traguardando l’esigenza di una tenuta com­plessiva del sistema economico locale, per il contributo economico che lo stesso garan­tisce ogni anno al Bilancio del Comune».

Anche Casartigiani Taranto chiede inter­venti urgenti per aiutare le imprese coinvolte dall’emergenza sanitaria. «Chiediamo di av­viare modalità di condivisione delle diretti­ve in materia di chiusura e limitazione delle imprese univoche per tutti i comuni della provincia evitando cosi la diffusione di no­tizie non veritiere che potrebbero minare la coesione sociale; di attivare con urgenza un tavolo di coordinamento e di condivisione tra Prefettura, Comuni e Parti sociali per l’emer­genza economica». «Riteniamo inoltre che il Cis – aggiunge ancora il segretario generale Stefano Castronuovo – debba essere allargato a tutte le parti sociali, in quanto le decisioni prese hanno ripercussioni dirette sulle im­prese del territorio, gravate già dalla crisi del settore industriale. Vogliamo segnalare a tal proposito che molti ex lavoratori diretti e in­diretti dell’ Ex Ilva hanno aperto negli ultimi anni centinai di imprese commerciali e arti­gianali investendo tutti i propri risparmi e i Tfr, ed ora con l’attività chiusa si trovano in condizioni sociali sotto la soglia di povertà». Ai Comuni della Provincia Casartigiani Ta­ranto chiede infine: «la sospensione di tutte le imposte e tasse comunali per le imprese; garanzia di sussistenza per gli imprenditori in difficoltà da parte dei Servizi Sociali Co­munali la deroga di tutte le scadenze ammi­nistrative». «In questa situazione di profon­da emergenza abbiamo il dovere di fornire alle nostre imprese gli strumenti necessari per sopravvivere alla crisi economica».

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