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«No a rincari sui beni di prima necessità»

Corsa all'acquisto di pasta per il coronavirus
Un carrello della spesa - archivio

«No a rincari sui beni di prima necessità». La denuncia arriva da Maria Antonietta Brigida, presidente provinciale di Federconsumatori Taranto: «purtroppo già da qualche giorno i cittadini ci contattano telefonicamente per segnalare che nel capoluogo e in diversi comuni della provincia, tra questi Martina Franca, alcuni esercizi commerciali starebbero praticando rincari sui prezzi di beni di prima necessità, come carne e pesce».

«Ovviamente si tratta di rincari che – sottolinea Maria Antonietta Brigida – vanno a colpire soprattutto le fasce di popolazione che hanno da sempre un reddito basso, come tanti pensionati, e quelli che in questo periodo si trovano in difficoltà per la chiusura delle loro attività, come molti commercianti e ristoratori». Oggi più che mai è necessario intensificare i controlli per evitare questi fenomeni, proprio come sta accadendo nei confronti degli speculatori che vendono le mascherine con rincari abnormi. «In tal senso la Federconsumatori provinciale Taranto – rende noto Maria Antonietta Brigida – è a disposizione delle autorità competenti per comunicare gli esercizi commerciali che, secondo le segnalazioni dei cittadini, starebbero applicando i rincari, in modo che possano fare le opportune verifiche».

La presidente di Federcosumatori provinciale Taranto, Maria Antonietta Brigida, lancia infine un appello: «invitiamo tutti i consumatori a segnalare questi casi e altri soprusi a loro danno utilizzando i numeri 099 9452280 e cellulare 329 9898896, tutti i giorni feriali, escluso il sabato, dalle ore 9.30 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00; è anche possibile inviare una mail a federconsumatoritaranto@pugliafederconsumatori.it». Infatti già da tre settimane la Federconsumatori provinciale di Taranto, pur avendo chiuso al pubblico gli uffici, continua la propria attività di consulenza a favore dei cittadini telefonicamente in smart working

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