12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca News

Una carezza agli alunni… via web

Una docente racconta la sua esperienza al tempo delle lezioni a distanza

Anna Maria Grassi
Anna Maria Grassi

Ciao bimbi a doma­ni… Non pensavo che il domani avesse una durata così lunga, sento­re che qualcosa di ”pesante” stesse cadendo sulle nostre spalle lo avver­tivo, ma un macigno così grave no, non me lo sarei aspettato. È già un mese che grido al mondo “iorestoa­casa”, un mese che dura un’eternità.

Insegno dal ’92, ho subito e anche creduto in tante rivoluzioni educati­vo- didattiche:

Docente precario di Pedagogia e Fi­losofia, docente di ruolo, di labora­torio tecnologico, unico di modulo, di equipe, di tempo normale, pro­lungato, ridotto, con mensa, senza mensa, di progetto Senza Zaino, di un bimbo ospedalizzato, ma “a di­stanza” non lo avrei mai immagina­to!

Ma siamo professionisti e ci siamo rimboccati le maniche, come del re­sto siamo abituati a fare ogni giorno per entrare nel cuore dei nostri al­lievi e mantener vivo l’entusiasmo e la voglia di apprendere, cercando di raggiungere con lo sguardo, una ca­rezza, una parola… ognuno di loro, nessuno escluso.

Il contatto con le famiglie lo ho sempre avuto, in barba alla legge della privacy (ho l’autorizzazione state tranquilli); ho sempre inviato foto dei loro bimbi “rubate” durante una attività. Ogni genitore vorrebbe essere una farfalla e vedere cosa fa il proprio figlio, quindi utilizzare what app non mi ha minimamente sconvolto l’esistenza! Ma non basta­va. Dovevo trovare un modo nuovo per essere presente agli occhi dei miei piccoli alunni di 5 /6 anni, sta­vo cominciando ora a farmi amare, a far amare la scuola, a farli sentire unici. E così con le mie colleghe di modulo, che ringrazio Dio di aver­mi donato, perché non sempre è scontato avere lo stesso modo di in­tendere e sentire, abbiamo accettato la nuova sfida. Reinventarci! È una scuola intera che si rinventa!

Ore ed ore di webinar seguiti, spe­rimentazione di competenze tecno­logiche acquisite (e chi aveva mai avuto il tempo di metterle in atto), prove su prove, collegamenti su piattaforme per videoconferenze, registrazioni di lezioni mettendoci la faccia! Ma ve lo immaginate un docente di classe prima che spiega? Drammatizza, gioca, salta, altera la voce, fa le boccacce… ecco ora entriamo nelle case di tutti e tutti entrano nelle nostre case. Alla faccia ancora una volta del rispetto della privacy! E al primo collegamento il cuore scoppia e le lacrime le nascon­di e sorridi perchè devi tra­smettere tranquillità e serenità. Il tuo volto non può tradire! E di settimana in settimana otti­mizzi la tua lezione, i feedback ti aiutano (Sante le nostre rap­presentanti di classe); il tempo no, non lo gestisci al meglio… ore ed ore al pc, e neanche la mente e l’ansia gestisci meglio. Hai un pensiero continuo: rag­giungere anche quel bimbo che appariva distratto e che non hai avuto il tempo di comprendere e devi anche tener conto che anche le famiglie sono in fase di “ridefinizione”. E mica si ha poi così voglia e forza di segui­re i figli nei compiti… la testa scoppia, il lavoro preoccupa, la paura e l’ansia assale. Un buon docente deve anche essere al fianco delle famiglie… e la no­stra? Può attendere. E poi alla quarta settimana cedi, siamo anche noi umani. Ma dura un attimo. Ho già in mente come fare per valutare… mica i bim­bi… non lo abbiamo mai fat­to… Per valutare se siamo stati noi funzionali! E ora scusate vi lascio, devo videochiamare le colleghe, dobbiamo testare un gioco… Ah, è già mezzanotte, lo farò domani. Quando stai al pc il tempo vola…. Un bacio virtuale dalla Maestra Anna Maria

Anna Maria Grassi
Insegnante

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