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A Taranto ci si muove più che altrove. L’analisi dei dati delle sim telefoniche

Lo studio effettuato da Teralytics per Lab.Gedidigital

L’analisi dei dati delle sim telefoniche
L’analisi dei dati delle sim telefoniche

Nei giorni tristi del lockdown e del ‘restate a casa’, nell’area di Taranto – ed ancora di più nella provincia – ci si sposta di più che nel resto d’Italia.

È il dato che emerge dall’inte­ressante studio pubblicato dalla versione online de La Repub­blica. Il periodo preso in esame è quello che dal 13 febbraio va al 26 marzo, pochi giorni fa. I Dpcm, i decreti del presidente del Consiglio dei ministri firma­ti da Giuseppe Conte, hanno fer­mato il Paese, perchè senza un vaccino e con una cura specifica e mirata che ancora non c’è l’u­nico modo per fermare il conta­gio è il cosidetto distanziamento sociale. Evitare i contatti. Per farlo, diventa necessario evitare gli spostamenti.

Al 26 marzo, sul territorio ita­liano si arriva al 67% di spo­stamenti in meno rispetto al 13 febbraio.

L’analisi dei dati delle sim telefoniche
L’analisi dei dati delle sim telefoniche
L’analisi dei dati delle sim telefoniche
L’analisi dei dati delle sim telefoniche

Taranto, nel comune capoluogo, questo dato scende al 62%: ci si sposta di più, quindi, rispet­to alla media. Se si prende in considerazione tutto il territorio provinciale addirittura si arriva al 51% di spostamenti in meno. Per rendere l’idea, nella città di Bergamo, come è noto una delle più colpite dal terribile flagello del Covid 19, si è arrivati il 26 marzo all’84% di spostamenti in meno rispetto al 13 febbraio. A livello provinciale si segna il 71% di spostamenti in meno.

In Puglia, per fare un altro esempio, nella città di Brindisi nello stesso arco temporale 13 febbraio-26 marzo si registra il 71% di spostamenti in meno (a Taranto, abbiamo visto, siamo al -62%); in provincia -70% (nel Tarantino -51%). In provincia di Bari la diminuzione degli spo­stamenti è del 69%, in quella Bat (Barletta-Andria-Trani) del 58%. Nel Salento siamo al 72% di spostamenti in meno – nel­la medesima fascia temporale – mentre nel Foggiano la dimi­nuzione degli spostamenti è ad­dirittura inferiore a quella della provincia ionica, visto che non si va oltre il 46%.

Tra le ipotesi del perchè nel Ta­rantino la percentuale di sposta­menti in meno non raggiunga quella nazionale ci può essere quella della presenza di una grande area industriale che con­tinua a mobilitare migliaia di lavoratori, pur se in regime ri­dotto. Ma siamo nel campo del­le supposizioni. Lo studio si può visionare online, su lab.gedi­digital.it›coronavirus-mappa-italia-impatto-sulla-mobilita.

L’elaborazione è fornita da Te­ralytics, azienda svizzera co­fondata da Georg Polzer nel 2013. «Abbiamo usato i dati anonimi delle sim telefoniche di 27 milioni di persone. L’ana­lisi di informazioni provenienti dagli operatori telefonici che Teralytics è in grado di rendere omogenei e quindi trasformare in un tassello importante per le strategie di aziende coinvol­te nel settore dei trasporti» ha dichiarato Polzer alla versione online di Repubblica.

1 Commento
  1. Giuseppe 2 mesi ago
    Reply

    Perché a Taranto i controlli sono ridicoli, ve lo dice uno che per lavoro vede tanta gente per strada, invece che stare a casa. Organizzazione imbarazzante.

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