11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Maggio 2021 alle 21:25:15

Cronaca News

Subito un prestito per l’emergenza

La richiesta di Confartigianato per fronteggiare la crisi delle imprese locali

Le imprese sono bloccate
Le imprese sono bloccate

Un aiuto, concreto e immediato per le piccole imprese locali. L’appello arriva dalla Con­fartigianato.

«Si deve iniziare subito – afferma l’associazione – a lavorare per la sopravvivenza delle imprese locali, chiamate a dei sacrifici immani ed alle quali va data immediata atten­zione. Non dimentichiamoci che, dalle nostre parti, la situazione di­sastrosa già prima dell’emergenza sanitaria».

La richiesta: «Si deve aprire un confronto immediato con la Regio­ne Puglia, con tutti i Sindaci della provincia di Taranto e con l’Ammi­nistrazione provinciale, finalizzato a fronteggiare, per quanto possi­bile, le gravi ripercussioni negati­ve del diffondersi dell’emergenza sanitaria per il mondo produttivo e del lavoro sul nostro territorio. Crediamo sia chiaro a tutti che “senza impresa non può esserci la­voro e purtroppo futuro” e l’atten­zione delle amministrazioni locali, Regione compresa, deve essere rivolta principalmente anche alle imprese».

«Oggi – spiega Confartigianato – non c’è imprenditore che non sia preoccupato per i suoi impe­gni economici e finanziari, per la copertura delle sue scadenze, per il pagamento delle imposte, tas­se contributi che sono state solo rinviate e che quindi si accumule­ranno inesorabilmente, per i fitti da pagare e per tutti i noti costi fissi dovuti per aprire quotidianamente la serranda della propria attività e gli incassi mancano da settimane, oltre al fatto che bisogna sostenere dignitosamente la propria famiglia. Tutti i santi giorni siamo subissati di telefonate in Associazione di ar­tigiani e commercianti che chiedo­no lumi, aiuto, consigli, chiarezza, prospettive; molti di imprenditori che stanno già meditando di getta­re la spugna. Ma non deve essere così».

«Le nostre imprese – prosegue l’associazione degli artigiani – non sono abituate a chiedere elemosine o mance, vogliono e pretendono quell’attenzione e quell’aiuto do­vuto dal Governo nazionale e dalle istituzioni locali. Allora, in attesa di poter concertare tutti insieme le misure di rilancio, si inizi a dare una prospettiva alle imprese. Oc­corrono misure emergenziali per favorire l’accesso al credito delle imprese tarantine, e quindi credia­mo sia necessario concentrare le risorse e le misure a tal proposito».

La proposta: «Come Confartigia­nato Taranto proponiamo alla Re­gione Puglia una misura che con­sente la erogazione alle imprese di un “prestito per l’emergenza”, totalmente garantito dalla Regione Puglia ed a tasso zero, magari com­misurato al volume d’affari prece­dente, per dare quella liquidità e quel respiro agli imprenditori per ripartire nei prossimi mesi, prestito che le imprese dovranno restituire con un piano di ammortamento di lungo respiro.

Quindi banche e confidi dovranno, anche in questa fase emergenziale, candidarsi sul territorio come stru­mento di supporto delle micro e piccole imprese con maggiori cri­ticità. Ora non abbiamo più tempo, è il momento di scelte coraggiose e immediate e quindi dobbiamo an­che abbattere la giungla normativa e burocratica che viene dall’Euro­pa per evitare che le ingenti risorse della BCE e della Commissione Europea si blocchino all’interno del sistema bancario e non arrivino alle imprese come purtroppo già successo in altri casi. Le imprese non possono accedere direttamen­te al Fondo Centrale di garanzia, lo possono fare attraverso l’intervento della garanzia dei confidi, proces­so che fino ad oggi ha garantito una buona qualità del credito, ma questo passaggio non deve tradur­si in lungaggini, burocrazia o costi troppo onerosi: in questo momento le aziende non possono permetter­selo».

«A tal fine – sostiene Confarti­gianato – la Regione Puglia deve istituire un Fondo rotativo per la liquidità alle micro, piccole e me­die imprese danneggiate dall’emer­genza epidemiologica, reperendo risorse all’interno di misure age­volative poco utilizzate o in questo momento poco opportune, e di fa­vorire l’accesso al credito da parte di micro, piccole e medie imprese con la concessione di finanziamen­ti per liquidità a tasso zero. Ov­viamente le imprese beneficiarie dovranno dichiarare di avere o pre­vedere cali del fatturato, riduzione degli ordini, tensioni di liquidità, difficoltà di incasso dei crediti ed altro. Niente furbetti, i soldi devono andare alle imprese tarantine che ne hanno realmente bisogno, senza trascurare la piccola impresa che, anzi va privilegiata.

«Inoltre – conclude Confartigiana­to – un altro elemento della massi­ma priorità è quello di prevedere l’immediata sospensione dei rim­borsi dei fondi rotativi regionali attualmente in corso ottenuti dalle aziende che hanno effettuato inve­stimenti, perchè sottraggono liqui­dità a chi questi investimenti non può metterli a frutto. Così come ve­locizzare l’erogazione di acconti e saldi di tutte le operazioni agevola­tive in istruttoria, attraverso anche una semplificazione straordinaria dell’iter e della documentazione richiesta».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche