06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

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Basket, «Un lavoro incompiuto, ma siamo orgogliosi»

Il coach rossoblù: «Abbiamo dimostrato come si dovrebbe fare sport»

Ad Maiora Taranto
Ad Maiora Taranto

Con il terzo po­sto in tasca e tanto rammarico tocca a coach Palagiano, com­mentare la decisione della Fip con la quale di fatto si chiude la fantastica stagione dell’Ad Ma­iora Lowengrube.

“Mi sono preso un po’ di tempo prima di parlare, perché ho vo­luto riflettere attentamente sulle cose da dire. Commentare a cal­do non sempre fa bene – attacca il coach -, ma era una notizia che ci aspettavamo. Certo c’è rammarico anche perché lascia­mo incompiuto un gran lavoro, una grande stagione, abbiamo calcato il palcoscenico da asso­luti protagonisti, al nostro terzo anno di vita.

Questo da un lato ci riempie d’orgoglio perché siamo consci d’aver fatto una vera e propria impresa chiudendo terzi alle spalle di due corazzate costruite con canoni economici e di so­stenibilità differenti dai nostri. Non lo dico per piaggeria ma qui, all’Ad Maiora Lowengru­be abbiamo dimostrato come si dovrebbe far sport, con pro­grammazione, lungimiranza provando a sfruttare senza spe­se dissennate, le eccellenze del nostro territorio. Abbiamo volu­to dare continuità a quel gruppo che proprio un anno addietro si era aggiudicato la promozione in B, inserendovi all’interno di­versi prodotti del nostro setto­re giovanile, e questo non può che riempirmi d’orgoglio. Tutto questo non sarebbe stato possi­bile senza la visione congiunta che ha contraddistinto il mio rapporto con questa società, alla quale vanno i miei ringra­ziamenti. Ho lavorato in un am­biente sano che ci ha permesso di occuparci solo del campo, sobbarcandosi le problemati­che burocratiche e logistiche, e questo non sempre accade in ambito sportivo. Un altro grazie va alle ragazze, alle giocatrici che sono senza dubbio il cuore pulsante di questo progetto”. Palagiano poi volge lo sguardo al futuro: “La mia speranza? È che non appena terminato que­sto periodo di emergenza si pos­sa tornare alla vita di ogni gior­no, alla quotidianità che adesso vediamo come una chimera. Ci piacerebbe poter riprendere da dove abbiamo lasciato, anche perché credo sia giusto quando le ostilità saranno riprese, rico­noscere quel quid in più a chi è stato artefice di una cavalcata meravigliosa. Ma a questo pen­seremo in seguito, per adesso dobbiamo tenere duro e conti­nueremo a farlo, come la mia squadra ha dimostrato di saper fare in questi mesi”.

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