16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

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Massafra, buoni spesa alle prime famiglie

Ieri la consegna a diciotto nuclei. A Castellaneta, invece, si parte il 9 aprile

Massafra, buoni spesa alle prime famiglie
Massafra, buoni spesa alle prime famiglie

MASSAFRA – Il sindaco Fabrizio Quarto e l’assessore alle Politiche Sociali, Maria Rosaria Guglielmi, hanno comunicato che ieri mattina è iniziata la consegna di buoni spe­sa e farmaci alle prime 18 famiglie che hanno chiesto di poter essere inserite nelle misure urgenti di so­lidarietà alimentare e farmaceu­tica messe in atto dal Comune di Massafra in seguito alla emergen­za sanitaria ed economica scaturita dalla diffusione del Coronavirus. L’amministrazione comunale fa sapere che per poter accedere al sostegno consistente in buoni ac­quisto settimanali, gli interessati non devono superare la seguente disponibilità finanziaria mensile: 600 euro se il nucleo familiare è composto da una o due persone; 750 euro se il nucleo familiare è composto da tre o quattro persone; 900 euro se il nucleo familiare è composto da cinque o più persone. L’importo del buono, differenziato a seconda della composizione del nucleo familiare è così definito: 25, euro per una o due persone; 40 euro per treo quattro persone; 60 euro per cinque o più persone. Le domande possono essere compila­te utilizzando il modulo pubblicato sul sito istituzionale all’indirizzo https://www.comunedimassafra. it/uploads/elenco_3/1033-71-MO­DULO%20RICHIESTA%20%20 %2031%20marzo%202020%20 ultimo.pdf e trasmesso via @mail all’indirizzo segretariatosociale@ comunedimassafra.it

L’ufficio Servizio Sociale effettue­rà i controlli delle autocertificazio­ni, verificando in particolare se il richiedente sia percettore di misure di sostegno che escludono l’acces­so ai buoni spesa. Le domande ac­quisite in ordine di arrivo saranno istruite dal Servizio Sociale, dando a chi non usufruisce di al­tre misure di sostegno. Per riceve­re il buono dovrà essere presentato un documento d’identità. Nell’oc­casione saranno consegnate anche due mascherine per ciascuno. Il cittadino dovrà recarsi al super­mercato indicato sul buono, spen­dere l’intero importo e non di meno perché non potrà ricevere il resto. Al momento del pagamento, dovrà consegnare il buono al cassiere il quale farà apporre al cittadino una firma su di un elenco nello spazio corrispondente al numero di buono utilizzato. Sono stati invitati a dare disponibilità tutti i supermercati del territorio, contenuti nella lista dell’Ufficio Commercio.I benefi­ciari del buono acquisto saranno contattati per riceverlo presso il Centro Polivalente Anziani, ne­gli orari comunicati. Pertanto i richiedenti devono aspettare la convocazione senza recarsi auto­nomamente al punto di consegna. Per maggiori informazioni gli inte­ressati potranno chiamare il Segre­tariato Sociale al n. 099/8858344 e 099/8858301.

Per ricevere notizie e richie­ste di farmaci sarà attivato il n. 099/8858363.

Sempre per l’emergenza alimenta­re il Comune di Castellaneta ha fatto sapere che sarà di 120 euro per ogni componente del nucleo fa­miliare, fino ad un massimo di 600 euro a famiglia. Si tratta di un fon­do di circa 183.000 euro, costituito dalle risorse ottenute dalla Prote­zione Civile ( 137.000 euro) e dalla Regione Puglia (46.000 euro), a cui si aggiungeranno ulteriori risorse del Bilancio comunale e tramite le donazioni di privati e imprese. Le risorse saranno distribuite tramite buoni spesa emessi dal Comune di Castellaneta a favore dei nuclei familiari che hanno subito a marzo la perdita o un calo del reddito. In via indicativa, per ottenerei buoni è necessario avere un reddito del nucleo famigliare inferiore a 600 euro per il mese di marzo 2020;di­sponibilità del nucleo famigliare su conto corrente bancario o postale inferiore a 5.000 euro (se il nucleo è composto da una persona);6.000 euro (se il nucleo è composto da due persone); 7.000 euro (se il nu­cleo è composto da tre persone); 8.000 euro (se il nucleo è compo­sto da quattro persone); 9.000 euro (se il nucleo è composto da cinque persone); 10.000 euro (se il nucleo è composto da sei o più persone). In ogni caso, i nuclei famigliari che non hanno i requisiti possono far­ne comunque richiesta, che potrà essere accolta in seconda battuta, in caso di risorse disponibili, dopo aver soddisfatto la platea dei nuclei famigliari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergen­za epidemiologica del Covid-19.

La procedura di richiesta dei buo­ni spesa è stata semplificata il più possibile. Sarà sufficiente compila­re il modulo di domanda e inviarlo via posta elettronica alla casella capoarea.sesta@castellaneta.gov. it. In alternativa, è possibile l’invio tramite PEC alla casella comune­castellanetaprotocollo@postecert. it, oltre che con consegna a mano imbucando i moduli in apposite cassette, installate presso gli uffici della Polizia Locale di Castellaneta e della Marina.

I moduli di domanda sono dispo­nibili online sul sito internet del Comune di Castellaneta, nella Sezione Emergenza Coronavirus – Buoni spesa emergenza alimen­tare.La distribuzione dei buoni spesa inizierà giovedì 9 aprile, pre­vio appuntamento telefonico con gli uffici comunali. I buoni spesa potranno essere utilizzati nelle at­tività commerciali di Castellaneta inserite in un apposito elenco pub­blico, individuate tramite avviso pubblico a cui possono partecipare tutte le attività idonee alla vendita di generi alimentari, beni di prima necessità, farmacie e parafarmacie Con i buoni spesa sarà possibi­le acquistare prodotti alimentari come latte, pasta, zucchero, carne, pane, uova, pesce, olio, frutta, ver­dura, scatolame, surgelati, alimenti per la prima infanzia,; prodotti per l’igiene personale quali: sapone, dentifricio, pannolini per bambini, assorbenti, carta igienica; prodotti per la pulizia della casa quali deter­sivi. Il buono spesa non è cedibile, ovvero deve risultare controfirma­to dal possessore; non è utilizzabile quale denaro contante e non dà di­ritto a resto in contanti; comporta l’obbligo per il fruitore, di regolare in contanti l’eventuale differenza in eccesso tra il valore facciale del buono ed il prezzo complessivo dei beni acquistati.

Non può essere utilizzato per a al­colici (vino, birra e super alcolici vari);) arredi e corredi per la casa (es. stoviglie etc.) generi di mono­polio.

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