Cronaca News

«Apertura di credito straordinaria per le imprese»

Appello agli istituti di credito

Antonio Marinaro
Antonio Marinaro

«Il Decreto Cura Italia, da solo, non è sufficiente per far fronte alla situazione di estre­ma criticità in cui versano le nostre imprese. Alle banche chiediamo uno sforzo in più, che vada nella direzione dell’apertura di linee di credito ad hoc che possano consen­tire alle realtà produttive di bypas­sare il momento epocale cui stan­no facendo fronte». A dichiararlo è Antonio Marinaro, presidente Confindustria Taranto, a proposito della situazione di impasse che sta interessando la gran parte delle im­prese del territorio, di fatto ferme per via delle restrizioni imposte dal Governo per contenere il contagio da Covid19.

«Sappiamo – dice an­cora Marinaro – che i nostri istituti di credito stanno ottemperando alle misure contemplate dal Dpcm, dalla sospensione dei mutui alle condizioni di maggior favore e alla moratoria riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie im­prese danneggiate dall’emergenza epidemiologica Covid19. Tuttavia, complici anche tempi burocrati­ci e un accesso agli sportelli delle stesse banche reso più farraginoso dalle misure anti-virus, gli effet­ti di queste misure non risultano avere quell’immediatezza che in questo momento i nostri imprendi­tori richiedono. Da qui – aggiunge il presidente Marinaro – la nostra istanza, peraltro avanzata già un paio di mesi fa, in tempi antece­denti all’emergenza, riferita ad una linea di credito dedicata per quelle imprese – e sono tante-vessate da più di dieci anni di crisi, endoge­na ed esogena”. Il riferimento del vertice di via Dario Lupo è ad una serie di eventi che, a partire dal dis­sesto del Comune di Taranto, per poi arrivare alla vertenza Ilva pas­sando dalla crisi mondiale Lehman Brothers, hanno fiaccato notevol­mente la tenuta dell’impianto pro­duttivo e industriale jonico». L’ap­pello di Confindustria è pertanto, ferme restando le misure già messe in campo dal decreto #curaitalia, quello di destinare prestiti a breve alle aziende che ne faranno istanza, valutando attraverso un confron­to tempestivo e diretto le singole situazioni per adeguare appositi e mirati interventi di sostegno. Al­trettanto fondamentale appare pre­vedere misure atte a ricapitalizzare le imprese con il coinvolgimento delle banche e dei fondi di garan­zia per agevolare la sottoscrizione di aumenti di capitale sociale deli­berati. In questo senso, Confindu­stria confida nel sistema creditizio affinché si renda parte attiva e pro­positiva di una rete di sostegni che possano salvaguardare l’impianto imprenditoriale del territorio af­fiancandolo nel momento più diffi­cile e complesso della sua storia».

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