Cronaca News

«Lavoreremo per la trasformazione digitale delle pmi»

Aldo Manzulli
Aldo Manzulli

L’emergenza sanitaria in atto da settimane rischia di pro­vocare uno tsunami di proporzioni gigantesche nel campo delle attivi­tà produttive, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese costrette a chiudere i propri battenti in virtù dell’indispensabile distan­ziamento sociale che pare essere l’unica chiave di contrasto efficace della pandemia coronavirus Covid-19. In questo periodo così difficile, le tecnologie digitali ci hanno soccorso egregiamente, consentendoci di non fermarci del tutto e garantendo i livelli minimi di continuità con la vita quotidiana a cittadini, imprese e organizzazioni.

I servizi di informazione e di video comunicazione digitale, le piatta­forme di messaggistica e i social network stanno contribuendo in modo sostanziale a favorire l’acquisizione e lo scambio di informazioni. Le piattaforme digitali per la didattica a distanza stanno aiutando il mondo dell’istruzione pubblica e privata a sopperire all’impossibilità di conti­nuare le attività formative in presenza. I servizi di connettività sempre più performanti (in attesa della rivoluzionaria tecnologia 5G) e le tante applicazioni disponibili in rete hanno facilitato il ricorso massiccio allo ‘Smart Working’ (Lavoro Agile) da parte di molte imprese ed organiz­zazioni che, costrette dal lockdown perdurante, hanno dovuto superare l’istintiva diffidenza verso l’impiego di queste forme di lavoro ,con­statando i vantaggi indotti in termini di risparmio sui costi e aumento di efficienza e produttività. Un altro settore governato dalle tecnolo­gie digitali che ha visto una decisa impennata è quello del commercio online, evidenziando la capacità di adattamento dei consumatori che hanno cominciato ad acquistare anche generi alimentari e prodotti per la casa, prenotando le consegne a domicilio. Circostanza che ha favo­rito i grandi player e penalizzato ulteriormente il piccolo commercio, che si è fatto trovare in larga misura impreparato rispetto alla grande distribuzione organizzata. Se le piccole aziende si fossero orientate a tempo debito ver­so il commercio elettronico e le consegne a domicilio, avrebbero oggi potuto benefi­ciare dell’opportunità, nono­stante le serrande abbassate. Anche nel mondo della sanità le ICT stanno avendo un ruo­lo chiave: dalla telediagnosi remota all’intelligenza arti­ficiale, le tecnologie digitali stanno dimostrando tutta la loro utilità nel fronteggiare la crisi, supportando vali­damente l’intera comunità scientifica pubblica e privata impegnata contro il Coronavirus; così come la stampa 3D sta giocando un ruolo importante nella creazione di componenti di emergenza per la cura dei pazienti e la tutela degli operatori sanitari in prima linea negli ospedali. In ultimo, abbiamo finanche assistito a come le forze dell’ordine abbiano recentemente avviato, anche con l’ausilio di droni (dispositivi aeromobili a pilotaggio remoto), l’attività di monitoraggio degli spostamenti dei cittadini.

Paradossalmente, questa triste esperienza della pandemia si sta rivelan­do un’opportunità straordinaria percompiere un balzo in avanti verso la trasformazione digitale. E’ il momento migliore per cercare soluzioni alternative a quelle ordinarie. Ed è sempre nelle crisi che si dà prova di reazione, resilienza, creatività ed ingegno. Tutte qualità che non manca­no affatto alle piccole e medie imprese locali, che in questa occasione potranno trovarsi, inaspettatamente, a cogliere opportunità di crescita concrete. La politica, traendo insegnamento da quanto di positivo un’e­mergenza come questa ha evidenziato palesemente, dovrà incentivare il più possibile, sostenendole, le iniziative ed i progetti, molto spesso davvero ingegnosi, che la community Ict è in grado di elaborare a bene­ficio dell’intera collettività. Le imprese, invece, dovranno accelerare al massimo per essere in grado di gestire il proprio fabbisogno tecnologi­co, coniugando le opportunità che le tecnologie Ict offrono nell’ambito dello specifico business con i propri processi aziendali. Nel mondo del­le imprese sta cambiando tutto: i processi produttivi, i modelli di distri­buzione, i sistemi di pagamento, il modo di comunicare con i clienti, il modo in cui si genera valore.

Le Pmi che resteranno prive di strumenti per interpretare e guidare le scelte tecnologiche difficilmente riusciranno a sopravvivere al cambia­mento. Per questa ragione, il sindacato provinciale delle imprese del settore Ict e innovazione tecnologica di Confcommercio Taranto, su mia proposta, ha deciso di accompagnare fattivamente, una volta ces­sata l’emergenza in atto, le imprese del territorio che decideranno di af­frontare il difficoltoso percorso di ripresa operando una trasformazione digitale in maniera guidata ed assistita. Lo farà in maniera organica, attivando uno sportello innovazione che metterà a disposizione compe­tenze mirate, know-how e tecnologie per guidare le aziende attraverso opportuni processi di informazione, formazione, supporto strategico ed operativo.

Aldo Manzulli
Ict Confcommercio Taranto

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