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Emergenza Covid: i sindaci in trincea

Parlano i primi cittadini di Carosino, San Giorgio, Pulsano, Faggiano e Monteparano

Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Torniamo a parla­re di Covid-19 in alcuni Comuni della provincia orientale, che ave­vamo lasciato poco meno di un mese fa indenni da Coronavirus. Ma come sono andate poi le cose e come si sta vivendo la situazione in questi centri .

Ne abbiamo parlato direttamente con i sindaci proprio di quei Co­muni di allora che hanno accettato di dirci nuovamente qualcosa, pur nel trambusto delle frenetiche atti­vità che li vedono impegnatissimi. Cominciamo col primo cittadino di Carosino, Onofrio Di Cillo. che, con un videomessaggio attraverso Facebook, ha lanciato strali un po’ a 360° sulla situazione che si sta vivendo nel paese, rilevando an­che alcune contraddizioni a livello ufficiale sulle notizie diramate: “Noi abbiamo un caso a Carosino all’1 aprile – precisa il sindaco di Carosino – e a oggi (3 aprile ndr) non abbiamo ancora ricevuto nes­suna comunicazione ufficiale.

Ho dovuto disturbare la famiglia interessata per sapere la verità. Non posso apprendere le notizie dalla piazza e non in maniera uf­ficiale. E’ il tempo di dire basta a questi comportamenti.

Se qualcuno continua a ironizzare su questo che stiamo vivendo – ha esortato Di Cillo – facciamolo un minuto dopo che tutto è passato.” Il sindaco carosinese ha ringra­ziato nell’occasione diverse asso­ciazioni locali e la Croce Rossa, perchè si stanno prodigando nel portare i servizi a domicilio.

“Credo che si possa fare sicura­mente di più e meglio – ha poi concluso – ma assicuro che stiamo lavorando per tutti”. Insieme al collega di Carosino, anche Mino Fabbiano, sindaco di San Giorgio Jonico ha visto purtroppo cadere il muro che vedeva questi territo­ri indenni dalla pandemia, regi­strando due casi di coronavirus nel proprio paese: “ Dobbiamo dire che ci aspettavamo che potes­se accadere – ha precisato – ma speravamo che accadesse il più tardi possibile. Si tratta di due an­ziani cittadini che stanno bene o, comunque, non sono in condizio­ni particolarmente gravi. Da quel­lo che ho potuto sapere da loro stessi e dai propri familiari – ha aggiunto Fabbiano – nelle ultime settimane si sono dovuti recare in ospedale per fare delle indagini diagnostiche a causa delle proprie pregresse patologie e non hanno avuto altri contatti, avendo avu­to cura di non uscire di casa per non correre il rischio di contrar­re l’infezione. Per il resto la mia Amministrazione oltre a contra­stare nel modo migliore possibile i comportamenti non rispettosi dei divieti di uscire dalle proprie abitazioni, si preoccupa, giornal­mente, di correre in soccorso di quanti si trovano in condizioni di difficoltà estreme sia dal punto di vista economico che sociale”.

Lapidario invece nel suo interven­to il sindaco di Pulsano Francesco Lupoli, il quale ha posto subito l’accento sul lato economico del­la situazione dei propri cittadini, precisando: “Abbiamo allargato la platea delle persone a cui dare i fondi. Se la situazione Covid ha modificato l’assetto lavora­tivo (dipendenti o partite Iva) e se hanno meno di 3000 euro sul conto corrente possono prendere il contributo”. Lascia trasparire una certa tranquillità il sindaco di Faggiano, Antonio Cardea, an­che per la grande collaborazione ricevuta da parte dei cittadini: “Fortunatamente ad oggi 4 aprile ndr) – ha precisato – non ci sono casi positivi di Covid-19. Stiamo controllando costantemente il ter­ritorio con la Polizia Locale ed il supporto giornaliero dei Carabi­nieri e della Guardia di Finanza. Con l’ausilio dell’associazione Croce Verde Sezione Protezio­ne Civile, stiamo provvedendo a consegnare le medicine a quelle persone che non possono uscire di casa per problemi di salute e una mascherina a famiglia in tutto il paese, acquistate con fondi nostri. In questi giorni inizierà la con­segna dei buoni spesa per chi ha fatto domanda, previa verifica dei aventi diritto”.

Nella carrellata di primi citta­dini sentiti per il Coronavirus, abbiamo anche avuto modo di avvicinare, si fa per dire, anche il sindaco Giuseppe Grassi di Mon­teparano, un paese anche questo, ancora non interessato dal conta­gio: “Certo siamo preoccupati per quello che sta succedendo intorno – ha precisato Grassi – dobbia­mo rispettare le regole imposte a maggior ragione in questi giorni particolari.

Da parte nostra continuiamo a controllare quotidianamente il nostro territorio con il personale della Polizia locale, Carabinieri e Guardia di Finanza, cui va un sentito grazie. Un ringraziamento anche ad alcuni dipendenti della Polizia Municipale di Carosino e al sindaco per la sua disponibilità nel controllo del territorio.

Come Amministrazione sanifi­chiamo ogni settimana strade e casa comunale e grazie ai finan­ziamenti regionali per i cittadini che hanno perso il lavoro, stiamo lavorando con i servizi sociali per dar loro un contributo”.

 

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