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E il prete celebrò sul terrazzo

Cronaca di una Domenica delle Palme inusuale. Le famiglie sui balconi

E il prete celebrò sul terrazzo
E il prete celebrò sul terrazzo

Erano stati tutti avvertiti dal passaparola e soprat­tutto dall’avviso sulla pagina face­book dell’Addolorata, ma per gli abitanti di via Laclos la sorpresa è stata davvero grande quando il loro parroco, don Amedeo Basile, è salito infatti sul terrazzo della chiesa per celebrare la santa messa della Domenica delle Palme. Già in precedenza il sacerdote era ri­corso a tali modalità, al fine di non lasciar soli i suoi parrocchiani, per la recita del santo rosario serale. Fra la grande cisterna d’acqua e i pozzi di luce, egli ha allestito l’al­tare, con i vasi d’ulivo che si rove­sciavano spesso per il forte vento, ma alla fine tutto è filato liscio. Ad assisterlo a distanza di sicurezza c’era il seminarista Giorgio D’Isa­bella, dell’Almo Collegio Caprani­ca. Tante famiglie si sono affaccia­te al balcone, spesso addobbati con bianche lenzuola, rispondendo alle invocazioni e cantando insieme a lui; una coppia di sposi è rimasta inginocchiata per tutta la durata della celebrazione. “Provvidenzia­le – racconta – è stato il dono di una potente cassa d’amplificazione da parte di una devota che ha fatto udire la mia voce per un largo rag­gio. A un certo punto sono giun­te anche due Volanti e gli agenti, dapprima sorpresi, hanno consta­tato che non c’era violazione delle disposizioni in merito e sono an­dati via. Sono sicuro che avran­no pregato anche loro”. Dopo la benedizione finale, don Amedeo ha fatto volare in cielo palloncini gialli e bianchi, in segno di festa e di augurio, cui si è unito uno rosso a forma di cuore, lanciato da una bambina da un vicino balcone. Il parroco tornerà daccapo sul tetto dell’Addolorata il Giovedì San­to alle ore 18.30 per la Messa in Coena Domini; il Venerdì Santo alle ore 17 per l’Azione Liturgica della Passione e Morte; il Sabato Santo alle ore 21.30 per la solenne veglia di Pasqua e la Domenica di Pasqua alle ore 10 per la Messa di Resurrezione. Tutte le celebrazio­ni, com’è avvenuto per quella della Domenica delle Palme, saranno trasmesse in streaming sulla pagi­na facebook della parrocchia.

Invece in Città vecchia ai resi­denti non sono state fatte manca­re i ramoscelli d’ulivo benedetti. Infatti il parroco della cattedrale don Emanuele Ferro assieme ai suoi collaboratori hanno girato per i vicoli invitano gli abitanti a calare dai balconi il panierino per deporvi il graditissimo pensiero, immancabile nella Domenica del­le Palme. L’amico Angelo Lorusso ci ha fornito questa bellissima foto relativa al “tour” in via Cava. Così il commento di don Emanuele su facebook: “Ci è mancato il po­polo e la chiesa affollata di tante persone. Non abbiamo sentito il chiasso dei bambini con le pal­me, né i cicalecci degli auguri di pace. Mi sono mancati i volti dei più che vengono a messa solo nel periodo pasquale. Abbiamo assa­porato all’improvviso, in negativo, ancora una volta ciò per cui siamo stati ordinati, ovvero per il popolo. Eppure mi sono sentito in comu­nione: dietro ogni pietra delle case serrate si sentivano le pietre vive dei credenti. (…) Alla fine di que­sta giornata ho solo una richiesta: Signore liberaci presto da questo male! “

Sempre domenica, a mezzogiorno, nella borsa distribuita ai poveri della mensa della “San Pio X” è tornato il piatto caldo. Il respon­sabile Angelo De Mitri assieme ai suoi collaboratori, il fratello Aldo e Leonardo Vasco, per il giorno di festa hanno preparato la pasta alla bolognese, le cui porzioni sono state contenute in vaschet­te di alluminio, assieme a panini con la cotoletta e con il formaggio e affettati, focaccia, frutta e fette di colomba pasquale. Il tutto, con­fezionato in 45 borse, tante quanti erano i richiedenti, bastevole per il pranzo e la cena. E a Pasqua ci sarà la pasta al forno! La carne, come sempre, è stata donata dalla macelleria Bitetti.

 

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