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Sospendiamo i debiti, le proposte a Conte

Il Movimento presieduto dal prof. Claudio Signorile scrive al Presidente del Consiglio

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Il Movimento Italia Me­diterranea formalizza la sua proposta di sospendere il pagamento dei debiti in questa fase acuta di crisi economica con­seguente all’emergenza sanitaria causa­ta dalla pandemia Covid-19. In una let­tera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il movimento fondato e presieduto dal professor Claudio Signo­rile, già ministro della Repubblica, illu­stra una serie di proposte di solidarietà sociale concreta per alleviare le sofferen­ze economiche dei cittadini che in questi mesi sono piombati in condizione di gra­ve disagio economico per la chiusura di migliaia di attività produttive.

Ecco la lettera indirizzata al capo del go­verno.

Ill.mo

Presidente del Consiglio dei Ministri

Prof. Avv. Giuseppe Conte

Innanzitutto grazie per il lavoro che sta conducendo, con coraggio e sacrificio, per il bene del nostro Paese in un momento di emergenza sanitaria ed economica improv­visa ed inimmaginabile.

Il Movimento Italia Mediterranea segue ed approfondisce con molta attenzione le ri­cadute concrete che i provvedimenti, sino ad oggi adottati, hanno sui cittadini e sulle famiglie, soprattutto da un punto di vista economico.

Facendo seguito ad indagini condotte dal nostro Movimento, è scaturita una piatta­forma di proposte, denominata “Sospendia­mo i debiti” che vogliamo sottoporre alla Sua attenzione. La locuzione che abbiamo adottato “Sospendiamo i debiti”, indubbia­mente di forte impatto emotivo e mediatico, non è soltanto uno slogan, né tantomeno, si presta ad una politica populista lontana dal background storico – culturale di Italia Me­diterranea.

“Sospendiamo i debiti” è una proposta concreta volta all’adozione di soluzioni che permettano di dare subito respiro e speranza ai cittadini ed alle famiglie; mi­sure che, se adottate, costituirebbe un atto di vera solidarietà sociale. “Sospendiamo i debiti” scaturisce, infatti, da un esame ap­profondito della realtà del nostro Paese in questo determinato momento storico, non quindi, proposte di parte, ma formulate nell’interesse dell’intero sistema Italia. Na­turalmente prima di entrare nel merito del­la proposta “Sospendiamo i debiti” occorre, inevitabilmente, partire dalle misure adot­tate nel d.l. “Cura Italia”. Esse richiedono spesso delle procedure da attivare che in questa fase dovrebbero essere decisamente più snelle e meno burocratizzate. Inoltre, le misure previste, almeno a quanto emer­so dal nostro tavolo di lavoro, non sono in grado di evitare, qualora la situazione di emergenza e le misure restrittive dovessero protrarsi oltre il mese di maggio, la “ban­carotta” dei singoli cittadini e delle singole attività e, di conseguenza, il collasso del si­stema economico.

Le principali voci di debito che incidono sui cittadini e le famiglie (nelle prossime settimane), sono indubbiamente, costituite da mutuo, finanziamento – credito al con­sumo, affitto ed utenze.

Mutuo
Il d.l. “Cura Italia” ha previsto, per quanto concerne il contratto di mutuo, la possibilità di sospendere lo stesso per l’acquisto della prima casa, non tenendo in considerazione i mutui per la seconda casa o di liquidità. Il concetto ci pare che non riconosca il moti­vo per il quale molti mutui sottoscritti, che servono a sostenere aziende o famiglie che già erano in difficoltà, ragione per la quale sarebbe cosa appropriata inserire queste ca­tegorie di mutui sino alla cifra dei 250,000 euro tra quelli che possono essere sospesi. La sospensione, però, è prevista esclusiva­mente al ricorrere di determinati presuppo­sti soggettivi ed oggettivi (illustrati nel sito www.consap.it) e può essere attivata attra­verso una procedura burocratica (sempre illustrata nel sito www.consap.it) attivabile dall’utente bancario. In questa fase di emer­genza nazionale, però, è necessario rimuo­vere i paletti previsti per poter beneficiare della sospensione e snellire la procedura per richiedere la sospensione, in modo tale da rendere la stessa fruibile veramente da chiunque ne abbia bisogno.

Contratti di finanziamento e di credito al consumo
Per quanto concerne i contratti di finanzia­mento e di credito ai privati ed i contratti di credito al consumo, nessuna norma è sta­ta, sino ad ora, prevista, nonostante le rate di finanziamento e di credito al consumo costituiscono una porzione consistente del debito gravante sulle famiglia.

Sarebbe, quindi, necessario prevedere la sospensione anche di dette rate, così come avviene con i mutui ed i leasing legati alle imprese, senza la maggiorazione degli in­teressi.

Segnalazioni centrali rischi pubbliche e private
Strettamente collegato alla problematica mutui, finanziamento e credito al consumo vi è l’annosa questione delle segnalazioni alle Centrali Rischi, siano esse pubbliche e/o private.

In questa fase occorrerebbe una norma che sospendesse tali forme di segnalazioni per coloro che non dovessero poter ottemperare ai propri obblighi in questi mesi di emer­genza.

La sospensione delle segnalazioni nelle centrali rischi eviterebbe, in fase di ripresa, difficoltà di accesso al credito, in quanto segnalati come “cattivi pagatori”, a persone che si sono trovati, per cause ad essi non imputabili, a non poter ottemperare gli im­pegni assunti.

Affitto a scopo abitativo e fitti a studenti fuori sede
Altro problema emerso nel tavolo di lavoro di Italia Mediterranea è quello concernente i contratti di affitto a scopo abitativo.

Anche per tale tipologia di contratto non è stata, sino ad ora prevista alcuna norma.

Nell’esaminare le misure più idonee da adottare per tale tipologia di contratto, è necessario contemperare al massimo gli interessi e le necessità di entrambe le parti contrattuali (spesso, infatti, per i proprieta­ri i canoni di affitto costituiscono l’unica fonte di sostentamento).

In quest’ambito, Italia Mediterranea ritiene non sia attuabile una forma di sospensione del pagamento del canone, in quanto alta­mente lesivo dei diritti del proprietario.

Si dovrebbe, invece, operare una diminu­zione sensibile del canone di affitto (pre­visione da adottare in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, non attri­buendola, quindi, alla libera determinazio­ne dei privati) con conseguente previsione di diminuzione delle tasse e delle imposte gravanti sul proprietario relativamente all’immobile. Tali considerazioni devono essere svolte anche per gli affitti a studenti universitari fuori sede, i quali nella mag­gior parte dei casi non stanno utilizzando l’immobile essendo sospese le lezioni e gli esami ed avendo, quindi, nella maggior par­te dei casi, fatto rientro presso l’abitazione dei genitori. In questo caso, qualora non si voglia far ricorso agli strumenti civilistici per lo scioglimento del vincolo contrattua­le, dovrebbero essere previste delle misure di riduzione del canone di maggior impatto rispetto a quelle proposte per l’affitto della casa di abitazione.

Utenze domestiche
Le Utenze domestiche costituiscono in­dubbiamente una ulteriore voce che incide sul bilancio familiare. Al riguardo Il Mo­vimento Italia Mediterranea propone che siano estese a tutta Italia, dato che è da considerarsi tutta zona rossa, le misure che l’ARERA ha previsto per gli undici Comu­ni di Lombardia e Veneto: sospensione fino ad almeno al prossimo 30 aprile delle fat­ture, emesse e da emettere, di acqua, luce, gas rifiuti, con obbligo di rateizzazione au­tomatica degli importi per il successivo pa­gamento, il quale dovrà, ovviamente, avve­nire senza la maggiorazione degli interessi.

Inoltre, analogalmente a quanto stabilito per la fornitura di energia elettrica e gas, sarebbe auspicabile che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato inibisca procedure volte alla sospensione delle linee telefoniche, collegamento internet e servizi televisivi, unico strumento in questa fase che consente alle persone di evitare l’alie­nazione totale dalla propria realtà sociale.

Questi sono solo alcuni dei profili che Italia Mediterranea ha approfondito in modo co­struttivo e collaborativo per dare il proprio contributo in questa fase drammatica che l’Italia sta vivendo.

Nella speranza che gli spunti offerti dal nostro Movimento possano essere utili e presi in considerazione nei prossimi prov­vedimenti che verranno adottati, La ringra­ziamo per l’attenzione che ha prestato alla lettura delle nostre proposte.

Nel restare a disposizione per chiarimenti ed approfondimenti, Le auguriamo buon lavoro.

Movimento Italia Mediterranea
Presidente On. Prof. Claudio Signorile
Vicepresidente On. Felice Iossa
Avv. Emilio Graziuso
Dott. Salvatore Sannino

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