15 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Gennaio 2021 alle 15:22:45

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Pasqua d’autore con Scuro, Winspeare e Maggioni

Cultura online sul canale YouTube

Uno degli scatti di Enrico Scuro, realizzati nella Settimana Santa del 1975
Uno degli scatti di Enrico Scuro, realizzati nella Settimana Santa del 1975

Il Crest promuove “Pasqua d’Autore” con nuovi contenuti del palin­sesto #comequandofuoripiove, l’attività online sul canale YouTube, visibile dal sito teatrocrest.it. Come al TaTÀ di via Deledda, o quasi.

Da mercoledì 8 aprile, sarà visitabile la mostra fotografica virtuale “Settimana Santa. Le processioni dell’Addolorata e dei Misteri. Taranto, marzo 1975” di En­rico Scuro (51 immagini in bianco e nero, slideshow, 9’50”). Quarantacinque anni fa. Da Bologna, un gruppo di universita­ri (Stefano Barnaba, Francesco Conver­sano, Massimo Marino ed Enrico Scuro), tutti pugliesi, scende a Taranto per do­cumentare i riti popolari della Passione. Filma la domenica delle Palme le aste (“gare”, per i confratelli, per l’aggiudica­zione dei simboli delle due processioni cittadine), il giovedì e il venerdì santo le processioni dell’Addolorata e dei Miste­ri. Nel marzo 2005, per la sezione dedi­cata ai documentari, categoria professio­nisti, il corto “I riti della settimana santa a Taranto” ottiene una menzione speciale dalla giuria, presieduta dal critico Mo­rando Morandini, della prima edizione del concorso cinematografico naziona­le “Premio Taranto Cinema”, promosso dall’assessorato comunale al marketing territoriale e politiche del lavoro. Nel 2007 Enrico Scuro, fotografo degli anni settanta, tarantino di nascita, digitalizza e mette online il suo archivio fotografico tirandolo fuori da un oblio di oltre venti anni. Tra gli innumerevoli scatti, anche il portfolio “La Taranto degli anni ‘70”, contenente tra le altre le immagini di una Taranto immersa nelle celebrazioni ac­canto ai “perdoni”, pubblicate per gentile concessione dell’autore.

Da venerdì 10 aprile, verrà proiettato il documentario “La Passione del Miraco­lo” di Edoardo Winspeare, Luca Bene­detti, Paolo Carnera, produzione Saietta Film (2003, colore, 35 mm, 9’). Due i percorsi, il borgo nuovo e la città vecchia, con un passo lentissimo, un dondolio ap­pena percettibile, la “nazzicata” dei con­fratelli incappucciati. Winspeare “ade­gua” la sua regia alla cadenza ipnotica del ritmo processionale, indugia su primi piani contriti ed estatici, isola dettagli “rivelatori”, si attarda sulla suggestione mistica del rito. Nessuna testimonian­za, nessuna voce fuori campo “turba” il mistero. Solo la musica devozionale scandisce l’incedere austero e maesto­so di questo imponente corteo. Più che un semplice documentario, una sorta di misteriosa trance collettiva, che ispira, nel settembre del 2013, l’ambientazione e alcune sequenze del film “Il Miracolo”, girato sempre a Taranto.

Da domenica 12 aprile, sarà in sce­na “Piuma e Schianto… se un angelo ti cade accanto” di Mauro Maggioni, con Pietro Minniti e Francesco Simon, sce­ne Francesca Ruggiero, musiche Mauro Buttafava, luci Vito Marra, foto di sce­na Paolo Ruta, produzione Crest (1997, 60’). È una notte d’inverno. La neve ha coperto ogni cosa e il giovane Schianto, stralunato poeta clochard, si accinge ad affrontare l’ennesima notte all’aperto, quando uno strano personaggio irrom­pe nella sua vita: Piuma, un angelo. Per Schianto è solo uno dei tanti diseredati costretti a vivere ai margini della socie­tà. Uno come lui, forse un po’ più sfor­tunato di lui, visto che il povero Piuma non conosce nulla del mondo terreno. Da questo incontro nascerà un rapporto di profonda amicizia e solidarietà. Schianto si prenderà cura dello sfortunato angelo e Piuma regalerà un piccolo miracolo allo stralunato poeta. E la fredda notte passerà, tra consolazione e risate, danze scatenate e teneri sorrisi

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