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Ginosa, «Tributi, in aiuto dei cittadini»

Le nuove direttive illustrate dall’assessore al Bilancio, Domenico Gigante

Domenico Gigante
Domenico Gigante

GINOSA: «Per i tributi an­dremo incontro ai cittadini in modo modo”. Così l’assessore al Bilancio, Domenico Gigante.

“Contemporaneamente alle nuove disposizioni del Gover­no centrale, anche il Comune di Ginosa si adeguerà alle nuove direttive in materia di tributi per andare incontro al cittadi­no durante questo difficile pe­riodo di emergenza- sottolinea l’assessore- è chiaro che il qua­dro nazionale porterà necessa­riamente dei cambiamenti per quanto riguarda tutti gli enti lo­cali, sia in termini di scadenza che di adempimenti

Si informano i cittadini che il Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020, art. 62, comma 1 ha già sospeso ogni tipo di adempimento tributario (ad ec­cezione delle ritenute alla fonte e delle trattenute fiscali) e, per­tanto, anche tutti i tributi comu­nali fino alla data del 31 maggio 2020.

Per ora i versamenti sospesi sono pagabili entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni. Pertanto non è necessario che la Giunta immediatamente si esprima a tal proposito, visto l’intervento già governativo.

“Il bilancio del nostro Comune sarà sicuramente colpito dalla contrazione delle riscossioni, come tutti i Comuni italiani – ha spiega l’assessore al Bilan­cio – producendo una perdita di gettito, che si auspica sia coper­ta dallo Stato con un fondo di solidarietà dedicato al ristoro di parte delle somme non in­ cassate. Le prossime scadenze per i tributi maggiori, ossia Imu e Tasi, sono fissate attualmente al 16 giugno 2020 (miniproroga al 30 giugno del Cura Italia) e 16 dicembre 2020, mentre per la Tari (Tassa rifiuti) la proce­dura è cambiata e la competen­za è passata a Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) che determinerà, quale nuovo gestore, importi e modalità, lasciando all’Ente la facoltà di stabilire le scadenze delle rate per il pagamento degli importi predeterminati.

La Tari rappresenta la riparti­zione pro capite del costo del servizio di raccolta differen­ziata, servizio che non si è mai fermato. Anzi, sta vedendo gli operatori maggiormente impe­gnati in questa fase, impegno che continua ad essere regolar­mente pagato dall’Ente.

Verranno condotte le dovute riflessioni per quelle categorie non domestiche che stanno ve­dendo condizionata la propria attività dallo scorso 9 marzo. Ad Arera spetterà la facoltà di intervenire e non al Comune, che nelle sue possibilità farà la sua parte. Il nostro Ente comun­que provvederà a stabilire le scadenze il più tardi possibile, come da sua facoltà, in modo da consentire ai cittadini di poter riprendere con serenità le attivi­tà ordinarie senza il pensiero di quest’altro onere immediato.

Si ricorda che negli anni pre­cedenti le scadenze delle rate erano fissate comunque solo dal 31 maggio al 30 novembre, date che slitteranno necessariamente visto il termine di approvazione delle tariffe fissato al 30 giugno 2020 stabilito nelle linee guide di Arera- prosegue Gigante-gio­va anche ricordare che il nostro Ente nel 2019 ha ridotto consi­derevolmente le aliquote Imu e Tasi per numerose fattispecie e che vige l’istituto del ravvedi­mento che limita fortemente le sanzioni, nonchè la possibili­tà di rateizzare serenamente le somme a debito.

L’impegno dell’Amministrazio­ne sarà sicuramente quello di affrontare insieme l’emergenza, evitando sprechi e destinando ogni risorsa reperita anche con la lotta all’evasione a calmiera­re la fiscalità corrente, nell’otti­ca di fronteggiare la carenza di liquidità. In questa logica risul­ta lungimirante l’apposizione del plusvalore del risultato di Amministrazione, in aumen­to di circa 2.700.000 euro ri­spetto al medesimo risultato del 2019 totalmente nel fondo cre­diti di dubbia esigibilità, che ha proprio la funzione di coprire le perdite di gettito tributario dell’Ente. Ciò sarà determinan­te per la tenuta dei nostri conti, che sono appesantiti fortemen­te dalla mole dei residui atti­vi e cioè di quelle somme non incassate per le tasse pregres­se degli ultimi 10 anni. Scon­giurare il default dei conti è la maniera migliore per garantire ai cittadini la serenità neces­saria in questa fase dell’emer­genza, nonché per la prossima della ricostruzione, in quanto scongiura lo “spettro” di dover aumentare per legge le aliquote al massimo, come avvenuto nel nostro capoluogo di provincia. Utilizzare gli strumenti di fles­sibilità e di dilazione serve pro­prio a fronteggiare i problemi di liquidità comuni a tutti. Ras­sicuro sulla costante attenzione ai prossimi scenari in ottica di misure di sostegno- conclude Gigante- ma anche nell’investi­mento di risorse nella ricostru­zione del tessuto economico e sociale del nostro territorio. La sfida è difficile ma abbiamo le qualità per vincerla tutti insie­me”.

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