12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 07:11:00

Cronaca News

Emergenza affitti a Taranto, l’allarme del Sunia

Il sindacato degli inquilini chiede un intervento urgente a Comuni, Regione e Governo nazionale

Una veduta del quartiere Salinella
Una veduta del quartiere Salinella

«Le conseguen­ze dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo non sono ancora tangibili sulle famiglie che conducono in locazione un immobile, ma l’impatto rischia di essere devastante, se non ci si attrezza, aprirà una ulteriore stagione di sfratti per morosi­tà incolpevole che riguarderà miglia di famiglie nella nostra regione. Il provvedimento del Governo di sospensione del pa­gamento dei mutui è una misura sicuramente importante ma non copre i bisogni delle tante fami­glie che una casa non la hanno».

I sindacati inquilini Sunia Ta­ranto – Sunia regionale, vista la gravita della situazione, in­vitano la Regione Puglia ed i Comuni ad adoperarsi nei con­fronti del Governo nazionale per: «aumentare ad almeno 300 milioni il fondo nazionale di sostegno all’affitto. In Puglia sono oltre 30 mila le famiglie a Taranto circa 1000 interessate al sostegno, un dato precedente alla crisi sanitaria; semplifica­re ed accelerare al massimo le procedure di accesso, gestione ed erogazione di questi fondi; favorire ed incentivare forme di rinegoziazione del canone di locazione e delle condizioni, includendo la possibilità di so­spensione parziale o totale del canone con esenzione fiscale al locatore per il reddito non per­cepito nei relativi periodi. Alla Regione Puglia i sindacati chie­dono di passare dalle compren­sione ai fatti. Ad oggi la Giunta Regionale non ha deciso di fi­nanziare il fondo nazionale di sostegno all’affitto».

«Negli scorsi anni la Regione integrava il fondo nazionale con 15 milioni, ora ci aspettia­mo un intervento maggiore di almeno 25 milioni per il 2020 e comunque insufficienti a sod­disfare Il fabbisogno regionale che ammonta ad oltre 55 milio­ni di euro, sempre dato pre cri­si. Mentre è assolutamente ne­cessario che i Comuni, appena ricevono dalla Regione il trasfe­rimento delle risorse, proceda­no tempestivamente ad erogano alle famiglie il contributo inte­grazione affitto del bando sca­duto a dicembre scorso. A tutte le amministrazione comunali, ad iniziare da quelle ad alta ten­sione abitativa, chiediamo di attivare un tavolo con le asso­ciazione della proprietà e degli inquilini che hanno sottoscritto l’accordo sui canoni agevolati ex legge 431/98 per arrivare ad un nuovo accordo integrativo che definisca modalità e criteri per la rinegoziazione dei cano­ni di locazione anche attraverso incentivi comunali di riduzione dei tributi».

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