Cronaca News

«Acquistate solo cozze tarantine»

L’appello di Luciano Carriero, presidente della cooperativa Mitilicoltori Tarantini

Una delle fasi di produzione della cozza tarantina
Una delle fasi di produzione della cozza tarantina

«Ci sono almeno 1.000 famiglie che a Taranto vivono grazie alla produzione della cozza. Un comparto che, ora più che mai, ha bisogno del sostegno della cittadinanza e delle istituzioni locali». A parlare è Luciano Carriero, presidente della cooperativa “Mitilicoltori Tarantini”. Si tratta della più grande cooperativa di mitilicoltori del capoluogo jonico. «Una operazione nata due anni fa – ci racconta Carriero – diventata ben presto una realtà che conta ben 22 produttori. Non ci fermeremo, vogliamo crescere e guardiamo con ottimismo a maggio». Il mese prossimo, infatti, la cozza tarantina sarà ormai “adulta” e pronta per la commercializzazione.

«Questa è un’ottima annata per la nostra cozza ma, con l’emergenza legata al coronavirus, il mercato diventa per tutti una incognita». Soltanto la cooperativa “Mitilicoltori Tarantini” produce 50mila quintali di cozze all’anno. Un settore, quello della mitilicoltura, in netta ripresa dopo la crisi degli anni scorsi. «Ci sono almeno un migliaio di famiglie tarantine che, durante l’anno appena trascorso, hanno fatto sacrifici immani per riuscire ad arrivare fino al mese di maggio quando si aprirà la “campagna”. Per questo vorrei invitare l’intera cittadinanza ad acquistare solo la cozza tarantina, quella allevata nel secondo seno del Mar Piccolo – evidenzia Luciano Carriero. Investire nella cozza tarantina (al momento la più sicura sul mercato) è l’unico modo per sostenere un settore già mortificato negli anni recenti. Ora le produzioni sono sotto controllo ma i nostri sacrifici rischiano di essere vanificati dall’emergenza coronavirus». L’appello è indirizzato anche alle Istituzioni locali «perché abbiamo bisogno di un’attenzione maggiore in questo momento particolare. Servono misure di sostegno al reddito per queste famiglie che perlopiù vivono nei quartieri popolari della città. Con l’aiuto di tutti riusciremo ad evitare che questa emergenza si trasformi in una bomba sociale». Tradizione ma anche innovazione. La cooperativa “Mitilicoltori Tarantini”, infatti, è stata la prima in Europa ad utilizzare reti biodegradabili per il confezionamento dei mitili e dei molluschi.

«Abbiamo avviato questo nuovo sistema di produzione – spiega Carriero – con l’obiettivo di incrementare la qualità e la sicurezza del prodotto che, ripeto, resta il migliore sul mercato».

2 Commenti
  1. Fra 4 mesi ago
    Reply

    Vorremmo trovarle nei supermercati anziché le solite cozze greche o al massimo quelle brindisine che non sono molto buone ,sono cresciuto con la cozza tarantina ,dal signore Gigante ne abbiamo acquistare tonnellate ai bei tempi ,nonostante il forte inquinamento .

  2. Salvatore 4 mesi ago
    Reply

    Mi piacerebbe trovarle nei supermercati e iper. Con la edichettatura della cooperativa. Specialmente in questo periodo di restrizione della viabilità, invece di trovare cozze che vengono dalla provincia di Lecce. Se ci sono problemi con la Coop posso creare un gruppo di persone che faremo pressione alla direzione commerciale della Coop. Grazie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche