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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca News

«Le nostre indicazioni per riaprire in sicurezza»

I suggerimenti di Confartigianato al Governo per le attività di acconciatori e centri estetici

Un parrucchiere
Un parrucchiere

«La chiusura delle attività di acconciatura ed estetica imposta con Dpcm dell’11 mar­zo 2020, ancorchè accolta con favore delle imprese del settore nella consapevolezza della critici­tà della situazione sanitaria – ha provocato con il passare delle set­timane, oltre all’evidente danno economico per le imprese del set­tore, un disagio crescente tra i cit­tadini che si sono visti privati – in aggiunta alle altre misure attuate dal Governo per il contenimento dell’epidemia da Covid-19 – della possibilità di fruire di quei servizi di cura della persona utili al man­tenimento dello stato di benessere psico-fisico al quale tanta impor­tanza viene attribuita dalla comu­nità scientifica».

Così Confartigianato Taranto in riferimento all’attività di accon­ciatori e centri estetici.

«Purtroppo gli effetti si sono resi evidenti già a pochi giorni di di­stanza dal sopra citato Dpcm e si sono concretizzati in un inaspri­mento del già elevato livello di abusivismo che affligge il settore. Nel resto del paese sono state ir­rogate molte sanzioni, ben poca cosa rispetto alla reale portata del fenomeno, a soggetti che, ap­profittando dell’impennata della richiesta, hanno continuato ad erogare servizi presso il proprio domicilio o presso quello del cliente, aggravando le carenze dal punto di vista igienico-sanitario con il rischio di contagio. San­zioni che non si sono viste nella provincia di Taranto, non perché non si è manifestato il fenomeno, anzi il contrario, sono invece an­cora una volta mancati i controlli, e questa situazione di illegalità impunita ed incontrollata non è proprio più tollerabile. Stiamo parlando di quegli operatori che già esercitavano l’attività in for­ma abusiva, in assenza delle pre­scrizioni di legge sia sul piano formativo che igienico-sanitario e che rappresentano ancor più in questo momento un serio rischio per la salute dei cittadini, oltre che danneggiare ulteriormente sul piano economico le aziende in regola. Parallelamente, si è re­gistrata un’allarmante diffusione di iniziative avviate da produttori/fornitori che, in nome dei più di­sparati protocolli da adottare alla riapertura, offrono prodotti e/o presidi a prezzi maggiorati fino a 10 volte il normale prezzo di ven­dita. Tali situazioni devono essere contrastate con decisione anche sul nostro territorio, attraverso un’intensificazione dei controlli ed un inasprimento delle sanzioni a carico di chi contravviene alle misure di contenimento indicate dal Governo, anche di coloro che fruiscono di servizi erogati abusi­vamente, ed attuando un’attenta vigilanza del mercato per evitare iniziative di sciacallaggio a danno degli operatori. Alla luce di quan­to sopra esposto ed al fine di por­re un freno al dilagare di queste pericolose situazioni ad alto im­patto economico-sanitario, Con­fartigianato sta chiedendo al Go­verno di prevedere una riapertura dei saloni di acconciatura e dei centri estetici subordinata all’ap­plicazione di misure di carattere igienico-sanitario che vadano ad integrare le stringenti disposizio­ni in materia che gli operatori già rispettano in ossequio delle leggi di settore e dei Regolamenti re­gionali/comunali, da individuarsi a livello nazionale onde consen­tirne l’applicazione omogenea su tutto il territorio».

Confartigianato Benessere ritiene infatti che «ferme restando le di­sposizioni previste dal DPCM 11 marzo 2020 ed integrate dal Pro­tocollo condiviso di regolamenta­zione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto tra Governo e Parti Sociali, le imprese regola­ri del settore siano in condizioni di sostenere una riorganizzazio­ne delle attività e una parziale rimodulazione delle modalità di erogazione dei servizi stessi, che consenta di operare in sicurezza, tutelando la salute dei clienti, dei dipendenti e degli stessi impren­ditori».

«Come Confartigianato – dichiara il segretario provinciale Fabio Pa­olillo – in queste ore stiamo sug­gerendo al Governo il seguente schema che, tenendo conto della diversa tipologia dei servizi/trat­tamenti erogati, prevede alcune misure comuni per entrambe le attività ed alcuni accorgimenti specifici per ciascuna categoria».

Proposte di carattere organiz­zativo – Svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamento (telefonico, tramite app o mail); Presenza di un solo cliente per volta in area reception, spogliatoi, servizi igienici; Permanenza dei clienti all’interno dei locali limi­tatamente al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio/trattamento; Adozione – per le imprese maggiormente strutturate – di orari di apertura flessibili con turnazione dei di­pendenti; Limitatamente ai saloni di acconciatura che – contraria­mente ai centri estetici – normal­mente non dispongono di spazi chiusi nell’ambito dei quali cir­coscrivere la presenza ad un solo cliente per operatore: delimitazio­ne degli spazi con applicazione sul pavimento di scotch di colore ben visibile; utilizzo di postazio­ni alternate sia nella zona del la­vaggio che nelle zone trattamenti; distribuzione della clientela tra gli addetti in modo tale che ciascun operatore abbia in carico un mas­simo di due clienti contempora­neamente qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (tempo di posa del colore)

Proposte di carattere igienico-sanitario – Utilizzo mascherina e guanti; Utilizzo di occhiali pro­tettivi o visiera in plexiglas per i trattamenti per i quali non può es­sere garantita la distanza interper­sonale di un metro (per gli accon­ciatori limitatamente ai servizi di taglio/cura della barba); Igieniz­zazione delle postazioni di lavoro dopo ogni trattamento/servizio; Disinfezione dei servizi igienici dopo ogni utilizzo; Utilizzo, ove possibile, di materiali monouso e lavaggio a temperatura adegua­ta e con prodotti igienizzanti dei materiali in tessuto; Posiziona­mento di soluzioni disinfettanti all’ingresso e in corrispondenza di tutte le postazioni lavoro, a di­sposizione di operatori e clientela

Misure aggiuntive per i centri estetici – Utilizzo di soprascarpe monouso; Utilizzo di camici mo­nouso o lavaggio giornaliero degli indumenti ad alta temperatura con prodotti igienizzanti; Accurata detersione dei lettini con ipoclo­rito di sodio-candeggina o alcool denaturato, ed arieggiamento del­la cabina dopo ogni trattamento

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