01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca News

Confcommercio: «Necessario ridurre le tasse»

Le imprese chiedono la riduzione dei tributi commisurata al periodo di chiusura

Taranto vuota nei giorni del coronavirus
Taranto vuota nei giorni del coronavirus

«Con la proro­ga delle misure restrittive di contenimento Covid-19 siamo fortemente preoccupati per le drammatiche conseguenze che questo terribile periodo porterà, soprattutto sul piano economi­co locale. Nei nostri territori comunali ci sono piccole e me­die realtà imprenditoriali deci­samente penalizzate dai – sep­pur necessari – provvedimenti governativi, e che chiedono con forza di essere aiutate. In ra­gione di ciò la sospensione mo­mentanea delle scadenze ed il differimento della rateizzazione dei tributi locali – per alcuni dei quali già partire da fine maggio – non rappresenta una risposta sufficiente, ai bisogni delle im­prese».

Leonardo Giangrande, presi­dente provinciale di Confcom­mercio Taranto, a distanza di poche settimane dalla prece­dente lettera, all’indirizzo del prefetto Demetrio Martino, torna a scrivere alle rappresen­tante del Governo per lanciare un nuovo appello ai sindaci dei Comuni della provincia.

«Le imprese dovranno trovare le risorse economiche per ripar­tire e se riusciranno a soprav­vivere non saranno in grado di sostenere alcun tipo di costo, pertanto, riteniamo che tutte le Amministrazioni comunali debbano assumere provvedi­menti straordinari per far fronte alle enormi difficoltà che le im­prese dovranno affrontare».

Confcommercio chiede prov­vedimenti straordinari per una situazione di palese straordina­rietà, ricordando che le impre­se per causa di forza maggiore hanno dovuto sospendere le at­tività, pertanto non avendo uti­lizzato gli immobili non hanno prodotto rifiuti, non hanno fru­ito della visibilità dell’insegna e tanto meno utilizzato il suolo pubblico, è legittima perciò la richiesta di ricalcolo dei tributi locali, oltre che necessaria per fronteggiare la crisi, e per non aggravare le imprese di costi rispondenti a servizi mai fruiti non per scelta, ma per disposi­zioni del Governo e degli enti locali.

«Chiediamo alle Ammini­strazioni comunali – conclude Giangrande – di dare un forte segnale di attenzione e di soste­gno alle imprese, procedendo ai necessari abbattimenti dei tributi locali commisurati al pe­riodo di chiusura delle attività commerciali».

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