19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca News

Minacce e aggressioni alla ex convivente

Notificato ad un 24enne il divieto di avvicinamento alla vittima

Violenza sulle donne
Violenza sulle donne

Aggressioni ai danni della ex convivente: la Polizia di Stato ha notificato ad un 24enne tarantino, già noto alle forze dell’ordine, un provvedimento che impone il divieto di avvicinamento alla vittima. L’uomo, nel corso del breve periodo di convivenza con la malcapitata, ha posto in essere, prendendo a pretesto anche le motivazioni più futili e, spesso, in stato di alterazione psico-fisica per il continuo uso di droghe e alcol, condotte vessatorie, che si sono concretizzate in minacce e violenze, quasi quotidiane e che hanno determinato nella vittima uno stravolgimento della vita quotidiana e provocato, alla stessa ed ai suoi familiari, stati di ansia e di agitazione.

Atti persecutori che l’uomo ha continuato a compiere anche dopo la separazione, quando la vittima è tornata a vivere dai propri familiari. Secondo l’accusa anche in quel periodo il 24enne, in preda ad una forma di ossessiva gelosia, avrebbe intimorito la ex compagna allo scopo di convincerla a riallacciare la relazione sentimentale. In uno dei tanti episodi documentati nel corso delle attività di indagine condotte dai poliziotti della Squadra Mobile è emerso che il giovane, una sera, era riuscito ad entrare di soppiatto in casa della ragazza, passando da un terrazzino attiguo, e la aveva aggredita brandendo un grosso coltello da cucina con il quale le aveva provocato anche una ferita ad un braccio. Alla luce della gravità del quadro fornito dagli investigatori, l’autorità giudiziaria ha emesso a carico del 24enne il provvedimento di divieto di avvicinamento alla ex compagna.

“La vicenda, che ripropone nella sua drammaticità il tema della violenza di genere, ci offre lo spunto per sottolineare come l’attuale situazione di emergenza, conseguente al contagio da coronavirus, e la conseguente adozione di provvedimenti che hanno limitato la circolazione dei cittadini, hanno determinato situazioni di convivenza forzata e prolungata che, in alcuni casi, nei nuclei familiari più problematici, potrebbero portare alla commissione di atti di violenzasi legge in una nota della Polizia di Stato- in questo clima, è, dunque, assolutamente necessario prestare la massima attenzione alle richieste di aiuto ma, soprattutto, ai segnali che potrebbero essere lanciati dalle vittime di tali reati, verosimilmente, non pienamente libere di manifestare il proprio disagio. Proprio in relazione al protrarsi dell’emergenza sanitaria, l’applicazione “YouPol”, scaricabile su smartphone, è stata estesa anche alle ipotesi di violenza di genere”.

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