04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 17:42:00

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Primo maggio tarantino: da concerto a docufilm

Per l’emergenza sanitaria cambia pelle anche l’atteso evento

Concertone del primo maggio a Taranto
Concertone del primo maggio a Taranto

Annullato il concertone dell’Uno Maggio tarantino: l’emergen­za sanitaria per Coronavirus e le con­seguenti disposizioni del Governo per fermare il contagio, come prevedibile hanno portato il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e i direttori artistici dell’evento – Michele Riondino, Roy Paci e Diodato – a questa inevitabile scelta.

Dopo sette anni, dunque, sul Parco Ar­cheologico delle Mura Greche, location della manifestazione, non si accenderan­no le luci e non si farà musica.

“Questa scelta nasce, oltre che dal lockdown stabilito per decreto, dal ri­spetto nei confronti di tutte quelle vit­time che purtroppo questa pandemia ha causato – si legge in una nota del Comita­to organizzatore – Proprio perché la con­trapposizione che il mondo sta vivendo tra salute e produzione/lavoro è una pia­ga che da decenni coinvolge e dilania il territorio tarantino, pur abbandonando la forma del concerto, si ritiene importante, in questo momento più che mai, non re­stare in silenzio e portare la testimonian­za di lotta e le riflessioni raccolte in que­sti anni a un pubblico ancora più ampio.

È stato, così, deciso di realizzare un do­cufilm la cui regia sarà curata da Giorgio Testi, Francesco Zippel e Fabrizio Fiche­ra”.

Il concertone, dunque, cambia pelle.

Il racconto audiovisivo si svilupperà at­traverso una serie di stanze tematiche in cui verranno ospitati contributi di artisti e testimonianze volte a raccontare la sto­ria di Taranto e le battaglie di chi lotta per recuperarne la bellezza e restituire ai suoi lavoratori la piena dignità e sicurez­za.

Si assisterà a live performance in lockdown, filmate con telefonini, ani­mazioni con voce fuori campo e musica. Non mancheranno le interviste e le testi­monianze dirette.

“La storia di Taranto ci ricorda quello che stiamo vivendo in scala mondiale e che può ben essere presa a simbolo de­gli errori delle politiche che si sono sus­seguite in questi anni – continua la nota – L’Uno Maggio Libero e Pensante non è mai stato solo un concerto, un evento: è una voce che si alza forte ogni anno e che rappresenta la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano e incessante che il Comitato Cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti svolge insieme a diverse realtà del territorio e diversi studiosi impegnati

nella tutela dell’ambiente, per costruire una proposta reale e condivisa che di­mostra inconfutabilmente la fattibilità di una riconversione economica e sociale, imprescindibile dalla chiusura del side­rurgico e delle fonti inquinanti, in piena sintonia con l’agenda mondiale 2030. Una voce unica che raccoglie lo spirito e le proposte concrete di cambiamento di

migliaia di persone, di attivisti prove­nienti da tutto il mondo che insieme con­dividono un sentimento forte di ribellio­ne ad un modello di sviluppo fondato sul ciclo estrazione, produzione, consumo, sulla concentrazione di immensi profitti e la socializzazione dei costi ambientali e sociali.

Il virus che ha messo in ginocchio il no­stro mondo ci porterà a fronteggiare una crisi globale tra le più gravi mai affron­tate dalla seconda guerra mondiale in poi. La speranza – conclude la nota – è che da questa crisi possano nascere gli anticorpi per superare un sistema ormai insostenibile e consegnare alle future ge­nerazioni un mondo più giusto e vivibile. Dipenderà dalla volontà e dall’impegno di ciascuno di noi. Questo docufilm, nel suo piccolissimo, vuole essere una spinta a non sprecare questa occasione“.

1 Commento
  1. Fra 2 anni ago
    Reply

    Che tristezza ,sicuramente poteva essere un evento da posticipare ,già fare un concerto a Taranto sembra un eccezione alla regola ,adesso con questo maledetto virus si annulla di tutto ,immagino anche le regionali, il referendum del taglio dei parlamentari,tutte cose utili per fare pulizia di gente inutile al nostro paese .

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