02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca News

Il supporto del S. Marco all’emergenza Covid-19

Grottaglie / «Attualmente vengono ricoverati nel reparto anche pazienti delle strutture Covid il cui tampone è risultato negativo»

Reparto Lungodegenza del presidio San Marco di Grottaglie
Reparto Lungodegenza del presidio San Marco di Grottaglie

Per affrontare l’e­mergenza Coronavirus, la Re­gione Puglia ha predisposto un piano ospedaliero che ha com­portato la destinazione di interi reparti di alcuni ospedali ai pa­zienti affetti da Covid. Ciò ha reso necessaria una riorganizza­zione dell’intero sistema ospeda­liero regionale, dal momento che si è dovuta demandare ad altri centri la gestione di patologie or­dinarie precedentemente affidata alle attuali strutture Covid.

«La funzione di tali centri è im­portantissima – spiegano dall’Asl di Taranto – in quanto permet­tono al sistema sanitario di non trascurare l’ordinaria erogazione dei servizi, pur concentrandosi, in questa fase, sulle urgenze non rinviabili. In quest’ottica, il pre­sidio “San Marco” di Grottaglie sta fornendo un supporto valido alla gestione dell’emergenza Co­vid-19, consentendo di gestire le patologie internistiche ordina­rie».

«Nel reparto di Lungodegenza sono disponibili 28 posti letto con utilizzo al 100%. Il 90% dei posti sono occupati da pazienti prove­nienti dal reparto di Medicina dell’ospedale “SS. Annunziata” di Taranto. Inoltre, nello stes­so reparto sono accolti pazienti dai reparti di Rianimazione e di Malattie Infettive dell’ospedale “Moscati”, al fine di liberare po­sti letto in quest’ultimo presidio, destinandoli all’urgenza sanita­ria in corso».

«Sempre per alleggerire la pres­sione sui due ospedali di Taran­to, la lungodegenza riceve anche pazienti provenienti dalla Neu­rochirurgia, pazienti ortopedici con divieto di carico, pazienti provenienti dalla Cardiologia che necessitano ancora di continuità assistenziale, pazienti dalla Chi­rurgia con complicanze inter­nistiche. Ancora, dato il blocco degli accessi nelle Residenze Sa­nitarie Assistenziali, sancito da disposizioni regionali, nella fase attuale vengono accolti al presi­dio di Grottaglie pazienti con di­sabilità e pluripatologie croniche non gestibili a domicilio. Attual­mente sono ricoverati anche due extracomunitari con patologie croniche disabilitanti, in attesa di una individuazione, da parte dei servizi sociali, di una collocazio­ne definitiva». «Nel reparto di Medicina sono disponibili 21 posti letto, anche questi con utilizzo al 100%, a cui afferiscono i pazienti provenien­ti dal Pronto Soccorso del “Ss. Annunziata” e, con trasferimento diretto, dal reparto di Medicina di Taranto. Si tratta di pazienti pluripatologici, con complessità clinica a medio-bassa intensità di cure: scompenso cardiaco, riacu­tizzazioni di broncopneumopatie croniche ostruttive, epatopatie scompensate, anemie, pancreatiti e neoplasie (talvolta anche prima diagnosi). Attualmente, vengono ricoverati nel reparto anche pa­zienti dalle strutture Covid il cui tampone è risultato negativo».

«È grazie alle strutture come il “San Marco” di Grottaglie, e al lavoro del personale che vi è impegnato – concludono dall’a­zienda sanitaria tarantina – che il sistema sanitario è oggi in grado di affrontare l’epidemia in cor­so senza penalizzare l’attività ordinaria e, in ultima analisi, la salute e il benessere di tutti gli assistiti».

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