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«Ecco come è cambiato il Cis»

Il sottosegretario Turco: «Adesso è uno strumento di attrazione ed accelerazione»

Mario Turco
Mario Turco

“Abbiamo dato nuovo impulso al Contratto Istituzionale di Sviluppo por­tando avanti con metodo e pro­fessionalità tutti i progetti già presenti nel tavolo e fermi da diversi anni. Allo stesso tempo stiamo trasformando il Cis an­che in strumento di attrazione e di accelerazione non solo di investimenti pubblici ma anche privati, come dimostra il pros­simo investimento del Gruppo Ferretti. E’ questo lo sforzo che la Presidenza del Consiglio sta mettendo in campo dal suo in­sediamento nel Cis. L’obiettivo, è bene ricordarlo, è soprattutto quelle di creare benessere so­ciale, economico e occupazio­nale sul territorio di Taranto”.

Così il Sottosegretario alla Pre­sidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economi­ca e agli investimenti Sottosegretario sen. Mario Turco, che ieri ha coordinato gli ulteriori incontri tecnici con le stazioni appaltanti, e con le istituzioni locali, per condividere anche i nuovi progetti d’investimento da portare al prossimo Tavolo Istituzionale Permanente.

Presenti all’incontro il Prefetto di Taranto, Demetrio Martino, il responsabile unico di con­tratto, consigliere Gerando Ca­pozza, la struttura di missione Investitalia, e il soggetto attua­tore Invitalia. “Oggi ci siamo confrontati con la Marina Mi­litare su come migliorare l’ac­cordo di programma per l’area ‘ex stazione Torpediniere’, e a seguire con Aqp, Arcelor Mit­tal, Commissari Straordinari ex Ilva e Cnr sul progetto che avrebbe dovuto evitare l’utiliz­zo dell’acqua potabile ad uso industriale. Il progetto, seppur ambizioso, in realtà non è mai partito, nonostante le risorse fossero disponibili dal 2011 – ha spiegato dopo l’incontro il Sottosegretario – In merito ho chiesto un tavolo tecnico che dovrà, entro 40 giorni, fornire possibili soluzioni prontamente realizzabili”. “Inoltre”, continua Turco, “abbiamo discusso del­la Fondazione ‘Tecnopolo del Mediterraneo’, ribadendo la sua centralità come leva di svilup­po per il territorio, da insedia­re presso la scuola Acanfora. Palazzo Frisini invece, prece­dentemente individuato come contenitore per il Tecnopolo, ospiterà altri centri di ricerca, come quello sulla prevenzione delle malattie del lavoro, pro­mosso da Inail e Cnr, e che sarà legato alla istituenda Facoltà di Medicina e Chirurgia che si in­sedierà nell’ex Banca d’Italia. A tal riguardo, l’acquisto e la rela­tiva ristrutturazione avverrà da parte della Asl di Taranto. Tale ultima decisione, grazie al sup­porto della Regione Puglia, sarà portata in delibera al prossimo tavolo del Cis, che sarà convo­cato nell’ultima settimana di aprile”. “Infine sempre oggi – conclude l’esponente di Gover­no – abbiamo definito insieme al Cnr e all’Autorità Portuale il progetto per la creazione di un laboratorio merceologico e am­bientale da realizzarsi in con­tinuità con il Porto di Taranto, che sia in grado anche di effet­tuare in loco le indagini sulle merci delle navi che transite­ranno nella Zona Franca Doga­nale. Un laboratorio che sarà un punto di riferimento anche per le certificazioni agroalimentari in considerazione del rilancio del progetto Agromed”.

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