24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca News

Nel carcere di Taranto misure per prevenire il Covid

Adottate di concerto con la Azienda Sanitaria Locale

Il carcere di Taranto
Il carcere di Taranto

Nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia del possibile contagio di un detenuto ospitato nel carcere di Taranto, risultato, poi, negativo al test. In tale occasione il direttore dell’Istituto Penitenziario, dott.ssa Stefania Baldassarri, ha evidenziato che “il carcere ha da tempo messo in atto tutti i corret­tivi normativamente previsti, tesi a fronteggiare l’emergenza in atto”.

Di concerto con la Asl di Taranto, tramite il Distretto Unico, e la Diri­genza della Unità Operativa per la Sanità Penitenziaria, infatti, sono state disposte e adottate misure tese a contenere e prevenire il con­tagio da Covid-19, per tutelare la salute della popolazione detenuta e degli operatori penitenziari.

Nel cortile interno della Casa Cir­condariale, fuori dalle sezioni de­tentive, è stata montata e allestita una tensostruttura, fornita dalla Protezione Civile, all’interno della quale i medici di guardia effettua­no il pre-triage ai detenuti nuovi giunti, per valutare il rischio di in­fezione da Covid-19.

Ai medici presenti nell’Istituto, la Asl Taranto ha fornito le linee guida da seguire per l’accesso in carcere e lo svolgimento dell’attivi­tà sanitaria nei confronti dei nuovi giunti, secondo quanto disposto dal Governo, dal Ministero di Grazia e Giustizia e dalla Regione Puglia.

Settimanalmente la ASL rifornisce gli operatori sanitari di Disposi­tivi di Protezione Individuale da indossare per tutta la durata della procedura di pre-triage, in partico­lare mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3, guanti e camici monouso, termo-scanner e disinfettate per le mani, nonché mascherine FFP2 per il personale di Polizia Peniten­ziaria preposto. Sono stati, inoltre, forniti kit completi di DPI (com­prendenti guanti, mascherina FFP2 o FFP3, occhiali di protezione, tuta protettiva e calzari) per la tutela del personale adibito al trasferimento dei detenuti. Dopo le procedure di pre-triage, i nuovi giunti vengono spostati in aree dedicate e isolate, dette “aree cuscinetto”, per un pe­riodo precauzionale di 14 giorni, durante il quale avviene un costan­te monitoraggio delle condizioni di salute da parte dei medici di guar­dia. In presenza di sintomatologia che renda necessaria l’esecuzione di un tampone, il Dipartimento di Prevenzione della Asl Taranto vie­ne allertato per predisporre l’esple­tazione di tale procedura.

Qualora il risultato del tampone sia positivo, il Dirigente Sanitario dell’Istituto Penitenziario e il medi­co competente del Dipartimento di Prevenzione, valutate le condizioni cliniche del detenuto, dispongono l’eventuale ricovero in isolamen­to sanitario.In caso di dimissioni o trasferimenti, i reclusi vengono sottoposti a visita medica e, qua­lora presentino sintomatologia simil-influenzale o stato febbrile, ad eventuale tampone da parte del Dipartimento di Prevenzione.

A chi entra nell’Istituto Penitenzia­rio, il personale sanitario esegue la rilevazione della temperatura corporea, tre volte al giorno (ore 8.00, 14.00, 24.00). Per tutto il pe­riodo emergenziale l’attività medi­co-specialistica è stata limitata ai soli casi urgenti. Infine, per quan­to riguarda il personale di Polizia Penitenziaria asintomatico che ha avuto contatti con persone conta­giate o con casi sospetti, vengono predisposte e attivate le procedure sanitarie indicate dalla Regione Puglia.Le attività adottate per con­tenere e contrastare l’emergenza in corso, dimostrano il rapporto di piena collaborazione tra la Asl Taranto e la Direzione della Casa Circondariale, rappresentata dal­la dott.ssa Stefania Baldassarri, la cui disponibilità al confronto con l’Azienda ha sempre prodotto ri­sultati costruttivi ed efficaci. Ne è un esempio il protocollo d’Intesa stipulato con la Asl Taranto, nella persona del Direttore Generale, Stefano Rossi, riguardante la pro­duzione di mascherine protettive all’interno del laboratorio sartoria­le della Casa Circondariale.

I dispositivi prodotti vengono suc­cessivamente sottoposti a steriliz­zazione presso il quartiere opera­torio del presidio SS. Annunziata di Taranto e donati alla comunità, agli Enti o alle autorità che ne abbiano bisogno, in linea con lo spirito di solidarietà che in questo momento storico anima i cittadini di Taranto e provincia.

 

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