Cronaca News

«Imprese a rischio infiltrazione mafiosa»

Il prefetto di Taranto Demetrio Martino
Il prefetto di Taranto Demetrio Martino

«Massima attenzione alle con­dizioni di difficoltà dei settori economico produttivi e protocollo di legalità per moni­torare la situazione anche ai fini del contra­sto ai possibili tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata».

Il prefetto Demetrio Martino ha presieduto giovedì mattina, in videoconferenza, il Co­mitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurez­za Pubblica con la partecipazione anche dei Presidenti di Camera di Commercio, Con­findustria, Confcommercio e Abi, dei diret­tori di Inps e Banca d’Italia e dei segretari generali delle organizzazioni sindacali con­federali. «Finalità dell’incontro – si legge in una nota della prefettura – analizzare lo stato delle condizioni di disagio sociale connesse alla emergenza in atto, di cui potrebbe ap­profittare la criminalità organizzata, valutare la possibilità di accelerare le procedure in atto relative al finanziamento delle imprese e delle cosiddette partita Iva in difficoltà, ga­rantendo al contempo possibili precauzioni antimafia, monitorare l’andamento della si­tuazione sul territorio mediante l’utilizzo di dati provenienti dai gestori dei procedimenti amministrativi inerenti soprattutto a settori sensibili. In apertura dei lavori unanimemen­te Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio hanno rappresentato la gra­ve preoccupazione per la tenuta del sistema economico locale a seguito del prolungato fermo delle attività che peraltro rende più permeabile il tessuto economico e sociale al rischio di infiltrazioni criminali, auspicando che prima possibile si riprendano le attività produttive.

Hanno inoltre evidenziato l’esi­genza di un valido ed immediato sostegno alle attività imprenditoriali che necessitano soprattutto di disporre di adeguata liquidità e tra queste particolarmente le piccole imprese e quelle già in condizioni di marginalità, che, secondo le organizzazioni datoriali, potreb­bero non avere la forza di riavviare l’attività interrotta o comunque non potrebbero man­tenere i livelli occupazionali pre crisi. Anche i Rappresentanti dei lavoratori si sono detti fortemente preoccupati per il mantenimento dei posti di lavoro e per il rischio di infiltra­zioni criminali nell’economia legale dichia­rando la disponibilità a collaborare con le Forze di Polizia per segnalare situazioni sin­tomatiche di ingerenze illecite nelle imprese. In vista della ripresa delle attività economi­che, inoltre, hanno richiamato l’attenzione sulla necessità che siano garantite, in ogni azienda le misure sanitarie a tutela dei lavo­ratori. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Meluc­ci, nel condividere le preoccupazioni per l’at­tuale situazione di crisi, ha fatto riferimento alla difficoltà in cui versa la parte della socie­tà meno abbiente della città ed alle correlate misure di sostegno che l’amministrazione sta svolgendo, dai buoni spesa al ristoro sui tri­buti comunali e il presidente della Provincia, condividendo lo spirito dell’incontro che ten­de a fare sistema per trovare soluzioni imme­diate in favore della comunità, ha rappresen­tato le difficoltà anche degli Enti locali che necessitano di contributi finanziari da parte dello Stato per garantire l’erogazione dei servizi di competenza. Il direttore della sede regionale della Banca d’Italia si è sofferma­to sul ruolo di vigilanza nel rapporto inter­mediari (banche e intermediari finanziari) utente evidenziando la necessità che proprio nella situazione attuale di difficoltà econo­mica siano rispettate le regole di trasparenza e di correttezza nei rapporti con i clienti.

In proposito ha manifestato la disponibilità ad approfondire le segnalazioni di anomalie nei rapporti bancari che la Prefettura potrà rice­vere dagli utenti del territorio, ai fini della tutela del cliente. Il presidente dell’Abi, nel far presente che anche il sistema bancario si è dovuto tempestivamente riorganizzare in relazione alle esigenze dettate dall’attuale si­tuazione emergenziale, ha garantito l’attuale operatività, con una istruttoria di pochi gior­ni che comprende anche l’autocertificazione antimafia, della prima delle procedure di finanziamento previste dal “Decreto Liqui­dità” dello scorso 8 aprile, quella cioè per ac­cedere al prestito fino a 25.000 euro, attivato a decorrere dallo scorso 14 aprile. Non sono invece ancora possibili i finanziamenti di im­porto superiore previsti dallo stesso provve­dimento governativo (fino ad 800.000 e fino a 5 milioni) perché necessitano di chiarimen­ti da parte del fondo centrale di garanzia. Ha altresì precisato che in base al Protocollo stipulato fra Abi, Regione Puglia ed Anci è possibile l’accesso ad anticipazioni bancarie dei trattamenti di cassa integrazione senza spese aggiuntive, attivabili direttamente dai singoli lavoratori. Al riguardo, sul sito della Prefettura saranno consultabili, mediante ap­posito link di collegamento, le informazioni per accedere all’anticipazione della Cig ed il sito Abi contenente le notizie utili per acce­dere alle procedure di prestito. Dal Direttore dell’Inps sono giunte garanzie in merito alla regolare erogazione dei benefici relativi agli ammortizzatori sociali e al pagamento delle indennità a favore di professionisti e partite Iva».

A conclusione dell’incontro, al fine di garantire un costante monitoraggio econo­mico/sociale, utile sia a calibrare le eventua­li azioni da mettere in campo per aiutare la collettività nella prossima fase di ripresa, sia per creare un punto di osservazione privile­giato in chiave antimafia, è stata condivisa la proposta del Prefetto di stipulare un accordo istituzionale tra Prefettura, Comune capoluo­go, Camera di Commercio, Confindustria, Confcommercio ed Inps, aperto alla suc­cessiva adesione dei Comuni del territorio, con la finalità di analisi delle informazioni provenienti da varie fonti territoriali da porre a disposizione delle Forze di Polizia, per gli aspetti info investigativi, relativi alle licenze commerciali (subentri e volture anomale), alle lottizzazioni urbanistiche e permessi di costruire nonché alle cessioni aziendali sin­tomatiche di distorsioni della trasparenza e legalità del circuito produttivo. «Saranno inoltre pianificate campagne di informazio­ne e sensibilizzazione, con la collaborazione delle Associazioni di categoria, rivolte agli imprenditori per innalzare il livello di guar­dia nei confronti del rischio usura. Il tavolo si è aggiornato a breve scadenza per valutare l’andamento del contesto socio economico ed eventualmente valutare l’utilità di predi­sporre ulteriori misure a vantaggio del ter­ritorio».

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