17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

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La sfida dello sport al tempo del Covid-19

L’esempio della boxe: la “noble art” come una metafora della vita ed un modello da seguire nelle difficoltà

La sfida dello sport al tempo del Covid-19
La sfida dello sport al tempo del Covid-19

Il pugilato è uno di quegli sport che risente di più di questo periodo di “distanziamento sociale”, trattandosi di una disciplina basata proprio sul “con­tatto”. Eppure, arriva in questi giorni un autorevole esempio di quanto, quella che viene definita – non a caso – noble art, sia una metafora della vita e un modello da seguire anche in momenti di difficol­tà come questo che stiamo storicamente affrontando.

A diffondere questo messaggio sportivo sono stati diversi protagonisti. In primo piano, l’iniziativa culturale della presi­de dell’I.I.S.S. Archimede di Taranto, la prof.ssa Patrizia Capobianco, che in que­sto periodo di attivazione della didatti­ca a distanza dovuto alla chiusura degli edifici scolastici, ha attivato degli incon­tri di cultura trasversale settimanali per coinvolgere i ragazzi della sua scuola; a proporre il connubio tra cultura e pugi­lato è stato poi il prof. Cataldo Quero, docente presso il medesimo istituto sco­lastico, nonché figura nota nell’ambito sportivo in quanto ex pugile professioni­sta e maestro di pugilato nella palestra storica tarantina fondata da suo padre cinquant’anni fa, la Quero-Chiloiro.

Gli appuntamenti dedicati alla boxe nel­la rassegna di video lezioni intitolata La cultura a casa, sono stati due: quello del 22 aprile, che ha ospitato il coordinatore del settore tecnico nazionale federale di pugilato Biagio Zurlo e il campione del mondo dei pesi leggeri Emiliano Marsili, e quello del 24 aprile con il regista taran­tino Andrea Simonetti e il suo cortome­traggio “Alle corde”.

Lo sport e le sfide al tempo del corona­virus è stato il tema del primo incontro, che ha lanciato un messaggio educativo e sportivo agli studenti dell’Istituto Ar­chimede, incoraggiandoli nel raggiun­gimento dei loro obiettivi di vita con l’impegno e la costanza come ingredienti fondamentali per superare le difficoltà e non lasciarsi abbattere.

A rappresentare questo spirito combat­tivo è stato il pugile laziale Emiliano Marsili, pluricampione dei pesi leggeri – a oggi imbattuto – con le sue 38 vit­torie e un solo pari, corrispondenti al Titolo Italiano, al Titolo del Mediterra­neo WBC, quello Europeo, Mondiale WBO, Intercontinentale WBA e campio­ne mondiale al prestigioso Titolo per la Pace indetto dalla WBC e dal Vaticano. Insieme a Marsili è intervenuto l’esper­to maestro di pugilato campano Biagio Zurlo, campione italiano pro negli anni Ottanta, tecnico della nazionale italiana alle Olimpiadi di Atlanta (1996) e di Sid­ney (2000), professore di educazione fisi­ca nel liceo sportivo di Torre Annunziata e maestro di tanti campioni, tra i quali anche il nome di Cataldo Quero con la maglia azzurra. Cinema e sport per il se­condo appuntamento dell’Istituto Archi­mede, con la speciale testimonianza di Andrea Simonetti, diplomato attore alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, regi­sta e sceneggiatore tarantino che ha rac­contato la sua esperienza di vita e di ring presentando il suo cortometraggio “Alle corde”, vincitore del Festival Internatio­nal cine de deporte – Oaxaca – Mexico, del Cortinametraggio 2014, del Rome Indipendent film festival 2014 e del Fe­stival del cinema Europeo di Lecce. Il re­gista tarantino trentanovenne, dopo aver conosciuto e amato il pugilato frequen­tando la palestra Quero, ha inquadrato il ring come metafora di vita e lo ha messo sullo schermo per evidenziare che anche quando si è alle corde, e quindi in diffi­coltà, non si è mai del tutto spacciati, ma è possibile uscire da quella condizione con forza e coraggio per trovare il pro­prio spazio e realizzare un sogno, anche quello di sentirsi campioni vincendo una sfida personale. Le due lezioni a distan­za di cultura e pugilato hanno unito nu­merosissimi studenti e insegnanti della scuola tarantina, coinvolgendo il nume­ro massimo di 250 utenti online, segno di una partecipazione forte dei giovani alle iniziative culturali in atto all’Istituto Archimede e al fascino irresistibile della boxe che oggi più di sempre mostra la sua forza versatile e il suo ruolo educati­vo nella comunità.

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