26 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2021 alle 22:44:00

Speedometer
Speedometer

Resto nel Regno Unito anche questa settimana spostandomi sem­plicemente a Londra per incontrare il chitarrista, compositore e fondatore degli “Speedometer”, Leigh Gracie.

Sin dalla sua nascita come quartetto 15 anni fa, la band Speedo­meter è stata in prima linea nella scena funk e soul internazionale. La loro musica è stata inserita nella playlist di tutti i dj funk e soul che hanno lasciato cadere i loro heavy funk, i ritmi latini o soul sui dancefloor di tutto il mondo. La musica di Speedometer è stata anche lo sfondo di innumerevoli programmi TV e persino trailer di film di Hollywood e ha ispirato anche una nuova generazione di gruppi funk.

I primi tempi erano piccoli concerti, con copertine di Meters e originali ispirati a Meters (da cui il nome). Man mano che l’atten­zione cresceva, cresceva anche la band: dal quartetto fino all’outfit da 10 elementi di oggi. Lungo la strada, ci sono stati innumerevoli singoli, un sacco di album, collaborazioni con alcuni dei nomi più leggendari in soul e funk e tour in tutta Europa e in Giappone.

Nel 2000 Speedometer pubblica il primo singolo, “Soul Safari”, su Soul Fire Records, l’importante etichetta di New York. Il disco è stato presto seguito da una se­rie di belle stampe limitate su Timmion e Kennel Klub che alla fine hanno portato alla pubblicazione dell’album di debutto, “This is Speedome­ter”, su Blow It Hard Records nel 2003, con cantanti soul per sole ragazze, Speedettes. Il follow-up integrale, “This is Speedometer Vol. II” che, an­cora una volta, ha caratteriz­zato The Speedettes, è uscito di nuovo su Blow It Hard nel 2005, lo stesso anno di apertu­ra del tachimetro per Freestyle con una copertina funky ac­cattivante di Beyonce, “Work it Out”, con Ria Currie alla voce, pubblicato su 7 pollici.

La collaborazione tra Spee­dometer e Freestyle Records è stata fruttuosa, con una ra­pida successione di lunghezze, a partire da “Four Flights Up” dal 2007. A seguire, nel 2009, “Soul Groovin – Speedometer Live” e album in studio “The Shake­down” nel 2010, “Soul Overdue” con la collaborazione della diva funk Martha High nel 2012 e “No Turning Back”, con il cantante James Junior, nel 2015.

Nel corso degli anni, Speedometer ha lavorato con una serie di leg­gende del funk americano tra cui Joe Quarterman, Eddie Bo, Mar­va Whitney, Martha High, Sharon Jones, James Bell (Highlghters), Lee Fields, Billy Wooten e Robert Moore. Tutti sono rimasti stu­piti dall’autenticità e dalla dedizione di Speedometer nel creare fedelmente quel suono originale soul-funk.

Il nuovo full-length, “Our Kind of movement”, della band è il quin­to album in studio che gli Speedoemeter pubblicheranno su Free­style Records ed è destinata ad essere sicuramente un’altra pietra miliare nella loro prolifica carriera che dura da oltre 2 decenni.

A loro chiedo di parlarmi di come stiano vivendo questo ultimo periodo e delle previsioni sul futuro.

«Come band abbiamo iniziato nel 1999 – racconta Leigh Gracie – Era l’inizio di una scena che stava crescendo rapidamente con dischi rari originali che venivano scoperti ogni settimana da dj e nuove band che apparivano sulla scena, tra cui noi, Sharon Jones & The Soul Providers e molti altri ancora. La scena di Londra è rimasta attiva con luoghi chiave che hanno ancora anima e funk come parte fondamentale dei loro programmi. Nel corso degli anni c’è stata una crescita di nuovi artisti che ha rinfrescato anche la scena funk e soul retrò. Sembra che siamo di nuovo in crescita ed è davvero eccitante.

La pandemia di Coronavirus – continua il chitarrista – avrà un effetto devastante sulla scena della musica dal vivo per gli anni a venire, ma credo che la gente vorrà uscire di nuovo e supportare di nuovo band e locali dal vivo. È un peccato che, visto il periodo che viviamo, non possiamo promuovere il nostro nuovo Lp suonando dal vivo. Ma stiamo già programmando spettacoli per la fine del 2020». Ci salutiamo affettuosamente, ma non prima di farmi det­tare i dieci brani preferiti dalla band. Eccoli: 1. All in – Speedome­ter feat. Vanessa Jamie 2. No more heartaches – Martha High 3. Fight the power- Brownout 4. Let’s start – Fela Kuti 5. Men vem que nao tem – Wilson Simonal 6. Rubberneck- Speedometer 7. La­tin Sweet Spot – Ray Lopez and the juniors 8. My kind of sunshine – Peter Herbolzheimer 9. Who’s gonna take the weight – Kool And the Gang 10. Along comes Mary – George Benson.

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