27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

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Calcio giovanile, Ungaro: «Le finali non disputate restano un grande rimpianto»

Nicola Ungaro
Nicola Ungaro

La stagione del tecnico dei Giovani Cryos Nicola Ungaro e dei suoi Under 15, sebbene conclusa in anticipo a causa dell’emergenza del Covid – 19, non può che definirsi comunque positiva. L’i­narrestabile cavalcata in campionato, un torneo dominato sin dagli albori davanti alla corazzata (e favorita) Taranto, i festeg­giamenti di fronte a migliaia di spettatori in un “Dimitri” che, inconsciamente, ha chiuso i battenti della stagione agonistica in una meravigliosa mattinata di inizio marzo. Tutte fotografie indelebili, anche se il rammarico di non aver completato il cammino c’è, eccome: “Siamo dispiaciuti per non aver potuto disputare le fasi finali e misurarci con altre realtà di tutto rispet­to. Sarebbe stata una bella occasione per confrontarci e capire fino a che punto ci saremmo potuti spingere con questo

splendido gruppo che, ricordo, è costitui­to per l’80% da nati nel 2006. Sono però soddisfatto del processo di maturazione dei ragazzi e delle competenze che hanno potuto sviluppare in questo percorso e mi auguro di aver trasmesso loro qualcosa di importante per la loro formazione calcisti­ca ed umana”. Grazie allo smart working fortemente voluto dal presidente Giuseppe Lafratta, però, i ragazzi continuano gli al­lenamenti: “Penso sia stata un’idea genia­le, che ha consentito che i ragazzi non si sentissero abbandonati e che consolidas­sero quel senso di appartenenza alla socie­tà Cryos, ma soprattutto di attaccamento ad uno splendido gruppo di istruttori. E’ stato un modo semplice ed originale per coinvolgere tutti i tesserati, impegnandoli con delle belle e divertenti attività che si potevano svolgere anche in spazi limitati. Bellissima iniziativa e complimenti a tutto lo staff in tal senso impegnato”.

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