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Quarantena da coronavirus, «Fateci scendere da questa nave»

Su Youtube l’appello di un musicista della Costa Favolosa, ormeggiata a Taranto

La Costa Favolosa ormeggiata a Taranto
La Costa Favolosa ormeggiata a Taranto

Un video di due minuti e mezzo diffuso sul web per chiedere di scendere dalla Costa Favolosa, nave da crociera che sta osservando il periodo di quarantena al molo polisettoria­le di Taranto.

È rimbalzato sino al canale You­Tube de La Repubblica l’appello del musicista palermitano Gio­vanni Seidita, 24 anni, che è tra le 670 persone che in questo momento sono sulla gigantesca imbarcazione giunta in porto la mattina del 24 aprile. «Siamo stanchi ed amareggiati» le paro­le del giovane siciliano «perchè abbiamo sentito parlare di altre navi, di Costa Luminosa, di Co­sta Smeralda, di Costa Magica, ma nessuno ha parlato di noi».

Seidita ha ricordato l’odissea vissuta dall’equipaggio della Fa­volosa: «Siamo un equipaggio di 670 persone circa. Siamo italia­ni, brasiliani, filippini, rumeni; siamo stanchi di attendere senza una risposta». Continua il video: «Aspettiamo i tamponi ormai da giorni, siamo qui attraccati nel porto di Taranto, non abbiamo nessuna notizia. Era l’11 mar­zo quando lasciavamo il porto di Tortola (località dei Caraibi, ndr), ignari che sarebbe succes­so tutto questo, e sono cinquan­ta giorni che siamo su questa nave». La richiesta, rivolta anche «allo Stato italiano» è quella «di farci rimpatriare al più pre­sto. Abbiamo visto che molte delle navi approdate nei porti italiani stanno facendo sbarcare l’equipaggio. Non vorremo che di questa nave non si parlasse, sino all’ultimo. Il rischio della risalita del contagio è alto: io non vorrei che si ritornasse alla quarantena e che noi restassimo su questa nave per altri mesi. Sa­rebbe inaccettabile. Fateci ritor­nare a casa. Voi siete stanchi di stare a casa, noi siamo stanchi di restare in nave». La nave, come si ricorderà, proviene dalle Isole Canarie, dopo un lungo viaggio nel quale, purtroppo, si è regi­strato un decesso riconducibile al Coronavirus.

La Favolosa è giunta a Taranto su disposizione del Ministro dei Trasporti, Paola De Micheli; il sindaco Rinaldo Melucci ha garantito che nessu­na delle persone a bordo met­terà piede in città. In occasione dell’arrivo della Favolosa il pri­mo cittadino ionico ha discusso con il presidente Sergio Prete di altri aspetti della sosta, ma nell’occasione anche delle ini­ziative del cluster portuale per la fase 2 dell’emergenza epidemio­logica, ed ha soprattutto potuto apprezzare il rigoroso protocollo assicurato dall’Autorità di Siste­ma Portuale del Mar Ionio, dalla Capitaneria di Porto, dalle Auto­rità sanitarie e dalla stessa Com­pagnia di navigazione. Palazzo di Città aveva anche precisato che la seconda nave da crociera, la Costa Fortuna, che per poche ore era stata ancorata nella Rada di Mar Grande, ha effettuato lì un semplice scalo tecnico per rifornimento carburante; poi ha preso la rotta del porto di Brin­disi per completare la program­mata quarantena. Solo una nave, la Favolosa, ormeggia quindi a Taranto per la quarantena, men­tre la presenza in rada della Co­sta Fortuna aveva generato nei giorni scorsi qualche confusione soprattutto sui social, dove si era diffusa la notizia – sbagliata – che entrambe le navi sarebbero rimaste a Taranto. La Favolosa – ha spiegato Sergio Prete, pre­sidente dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, di «una nave che proviene dai Caraibi, dagli Stati Uniti, e che ha effet­tuato un ultimo scalo tecnico alle Canarie. A bordo ci sono 674 persone dell’equipaggio di diverse nazionalità, di cui 25 con stati febbrili molto leggeri».

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