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Sequestro di cozze, in azione Polizia, Capitaneria e Asl

Le cozze sequestrate
Le cozze sequestrate

Polizia di Stato e Guardia Costiera sequestrano cinque tonnellate di cozze nocive. Scoperti lavorazione e commercio abusivi di mitili dopo lunghe indagini. Anche in questo periodo di emergenza sanitaria per il Covid-19, continua l’attività di vigilanza e controllo sul territorio per la tutela della salute pubblica. Ieri mattina, agenti della Polizia di Stato, militari della Guardia Costiera sempre di Taranto ed ispettori della locale Asl, hanno portato alla luce nel quartiere Tamburi, nell’ambito dei controlli mirati al contrasto del commercio illegale di prodotti ittici, un laboratorio abusivo per la lavorazione di mitili.

I locali, che si presentavano in pessime condizioni igieniche, erano destinati alla preparazione di cozze che risultavano prive di qualsivoglia tracciabilità che ne attestasse la provenienza e l’idoneità al consumo. L’operazione ha portato al sequestro di circa 450 chilogrammi di molluschi nocivi per la salute pubblica, pronti ad essere immessi sul mercato ittico locale senza escludere, data la grande quantità del prodotto, la possibilità di una sua immissione anche sulla grande rete di distribuzione. Le persone impegnate nella lavorazione sono state identificate e segnalate all’autorità giudiziaria.

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