11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

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“Perfetti sconosciuti”, tra tradimenti e bugie

I film di successo visti sul piccolo schermo al tempo del Coronavirus

Perfetti sconosciuti
Perfetti sconosciuti

Qualcuno di voi permetterebbe ad amici e partner di curiosare nel vostro smartphone o di ascoltare tut­te le telefonate che ricevete? È questa la domanda su cui si basa Perfetti sconosciuti del 2016, diretto dal regista ro­mano Paolo Genovese, uno dei film italiani più apprezzati all’estero negli ultimi anni. Il cast comprende grandi nomi del cinema italiano: Edoardo Leo (La mossa del pinguino, La dea fortuna, Smetto quan­do voglio), Marco Giallini che aveva già lavorato con Geno­vese in Una famiglia perfetta e Tutta colpa di Freud, Valerio Mastandrea, che recentemente abbiamo visto al cinema con Figli, Alba Rohrwacher (Hun­gry Hearts, La solitudine dei numeri primi, Lazzaro felice, Le meraviglie), Anna Foglietta alla sua seconda collaborazione con Genovese, Kasia Smutniak che, tra gli altri, ha lavorato per Ferzan Özpetek, Mazzacurati, Sorrentino e i fratelli Taviani, e Giuseppe Battiston (Giorni e nuvole, Bar Sport, La passione, Agata e la tempesta).

La storia si svolge interamen­te a casa di Rocco ed Eva, che hanno invitato a cena i loro amici storici: la coppia in cri­si composta da Lele e Carlotta, i neo sposi Cosimo e Bianca, l’ultima ad essersi aggiunta al gruppo e ancora alla ricerca dell’approvazione degli amici del marito e il divorziato Peppe che fatica a trovare un lavoro.

All’inizio della serata, dopo aver parlato di una loro cono­scente che ha scoperto il tra­dimento del marito attraverso un messaggio sul cellulare, Eva propone agli amici di con­dividere con gli altri tutti i messaggi e le chiamate che ri­ceveranno quella sera sui loro smartphone. Presto, però, que­sto gioco rischia di mettere in crisi le amicizie di una vita e matrimoni più o meno conso­lidati. Seduti a quel tavolo non sono in molti a non avere segre­ti: vengono a galla tradimenti e bugie. Alla fine ognuno scopre qualcosa in più non solo sui suoi amici storici ma anche su se stesso, e quello che scopre non è per niente piacevole.

Il film di Genovese ha ottenu­to diversi riconoscimenti ai David di Donatello e ai Nastri d’argento 2016 ma ha avuto un enorme successo anche all’e­stero, tanto che nel luglio del 2019 è entrato nel Guinness dei primati per essere il film con il maggior numero di remake del­la storia del cinema.

In Cina l’originale italiano ha ottenuto incassi record al botte­ghino ma anche il rifacimento in lingua Kill mobile è stato un grande successo; Lo spagnolo Perfectos desconocidos di Alex De La Iglesia ha avuto un otti­mo riscontro di pubblico diven­tando il secondo incasso della stagione.

Cebimdeki Yabanci, la versione turca del film di Genovese, ha segnato l’esordio alla regia di Serra Yilmaz, attrice-feticcio di Özpetek; la versione statu­nitense era stata bloccata dal­lo scandalo Weinstein ma ora sembra che la situazione si sia risolta e iniziano a circolare i primi nomi sul cast.

Il film però non vanta solo ri­facimenti per il grande scher­mo: Perfetti sconosciuti è stato adattato anche per il teatro. Ma uscendo dal cinema o dal teatro la domanda che ci poniamo è sempre la stessa: “conosco dav­vero i miei cari?”.

 

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