Cronaca News

Le celebrazioni per il Santo Patrono di Taranto

Tutti gli eventi saranno trasmessi in streaming sui canali social dell’Arcidiocesi di Taranto

San Cataldo
San Cataldo

Venerdì 8 maggio, alle ore 17, l’arcivescovo di Taranto, Monsignor Filippo Santoro presiederà la Liturgia della Parola alla presenza del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Questa liturgia sarà celebrata in luogo del tradizionale “Preggio”, nel quale avviene la consegna del simulacro argenteo del Santo al sindaco da parte dell’arcivescovo e del Capitolo Metropolitano. È stata sempre l’occasione perché la città si ritrovasse con tutte le più alte cariche cittadine nella Cattedrale prima di vivere ogni anno l’imponente processione in mare, seguita da migliaia di persone sia sulle imbarcazioni che dagli affacci su Mar Grande e Mar Piccolo.

Nella Liturgia della Parola di questo inedito “Preggio” 2020 l’arcivescovo Filippo rivolgerà la sua allocuzione e con il sindaco Melucci accenderanno una lampada nella piccola abside del cappellone, luogo in cui è visibile il sepolcro del Santo. Al centro del cappellone saranno poste le reliquie di San Cataldo, esposte sul basamento che porta dipinto uno degli stemmi più antichi della città di Taranto. L’urna sarà sormontata dalla statua-bozzetto della scultura argentea di Virgilio Mortet, recentemente scomparso, messa a diposizione dagli orafi di Taranto. Per gentile concessione della Marina Militare e della Capitaneria di Porto, monsignor Santoro porterà le reliquie del Santo per mare. Si imbarcherà dal molo sant’Eligio su una motovedetta della Guardia Costiera, andrà verso la statua del patrono al porto di Taranto. Secondo uno dei racconti della tradizione San Cataldo venendo a Taranto dalla Terra Santa si imbatté in una violenta tempesta. Il vescovo irlandese si sfilò l’anello episcopale tuffandolo in mare.

Vento e pioggia si placarono e da allora, nel punto dove sprofondò l’anello, zampillò una polla d’acqua dolce, un citro, chiamato appunto anello o citro di San Cataldo. In segno di affidamento, perché cessi la pandemia, l’arcivescovo ricorderà il miracolo del citro con l’offerta di un anello di fiori in mare. Dunque procederà verso il canale navigabile. Le reliquie del Santo dalla banchina del Castello Aragonese, riceveranno il saluto militare dall’ammiraglio Salvatore Vitiello, comandante del Comando Marittimo Sud accompagnato dai massimi gradi della Marina Militare a Taranto. Da una delle torri si eleverà la preghiera del marinaio, quindi monsignor Santoro reciterà la benedizione alla città e al mare. In Mar Piccolo si concluderà la traversata. Per non creare alcun tipo di assembramento, per non incoraggiare nessuno a raggiungere gli affacci al canale navigabile e alla ringhiera, l’evento della processione a mare è trasmesso in differita. Tutti gli eventi saranno trasmessi su: www.diocesi.taranto.it Pagine facebook: Filippo Santoro, Basilica Cattedrale San Cataldo. Canale Youtube: Arcidiocesi di Taranto

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