31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 12:58:00

Il “Barbiere di Siviglia” (Paisiello Festival 2005)
Il “Barbiere di Siviglia” (Paisiello Festival 2005)

Il 9 maggio del 1740 nasceva Giovanni Paisiello, il com­positore tarantino che, tra i musici­sti italiani del Settecento di scuola napoletana ambiti dalle maggiori corti europee, fu l’unico a servi­re i più grandi sovrani del tempo. Domani, giorno in cui cade il 280° anniversario della sua nascita, gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” rendono fruibili le im­magini di tre allestimenti prodotti negli anni scorsi dal Giovanni Pai­siello Festival: le opere “Gli Astro­logi immaginari”, “Il barbiere di Siviglia” e “La serva padrona”, tutte composte da Paisiello durante il soggiorno russo. In ordine crono­logico di rappresentazione si par­te da “Gli astrologi immaginari”, commedia in musica del 1779 su libretto di Giovanni Bertati: l’opera venne messa in scena al Teatro Or­feo il 10 novembre del 2004, con la direzione di Lorenzo Fico e la regia di Rosetta Cucchi; secondo titolo è “Il barbiere di Siviglia”, l’opera più famosa di Paisiello della quale gli Amici della Musica ripropongo­no l’allestimento del 28 settembre 2005, sempre al Teatro Orfeo, di­ventato tra l’altro un dvd per la Bongiovanni. La regia è sempre di Rosetta Cucchi.

Chiude il trittico il più recente al­lestimento de “La serva padrona”, altra commedia composta durante il soggiorno alla corte di Caterina II di Russia, nel 1781.

Le immagini si riferiscono alla messa in scena del 19 aprile 2018, sempre al Teatro Orfeo, con lo spettacolo stile American Graffiti del regista, scenografo e costumi­sta Chicco Passaro.

La visione sarà possibile sulle pa­gine Facebook del Giovanni Pai­siello Festival e degli Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, op­pure sul sito www.giovannipaisiel­lofestival.it.

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