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Alleanza delle Cooperative, le proposte per la ripartenza

Cultura, turismo, editoria: come rilanciare questi settori

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Quarantamila oc­cupati e un fatturato complessi­vo di un miliardo e trecentomila euro: questo è il patrimonio co­stituito dalle oltre 3.500 coopera­tive italiane che operano nell’am­bito della cultura e del turismo. Un settore di vitale importanza per l’economia del Paese anche­per l’azione di coesione sociale svolto nelle aree più marginali, oggi tuttavia travolto dalla crisi causata dall’emergenza sanita­ria, che ha determinato chiusura e sospensioni delle attività, dagli spettacoli dal vivo agli eventi cul­turali e museali.

L’Alleanza delle Cooperative Italiane è comunque riuscita a produrre una serie di azioni per tutelare questa straordinaria ric­chezza così duramente colpita dalla crisi.

Fin dall’inizio l’Alleanza ha por­tato avanti un approccio di filiera, con un mix di misure graduali, che vanno da una serie di inter­venti urgenti a tutela del lavoro e a sostegno delle imprese, ad in­terventi più di lungo respiro per il rilancio del settore.

Le prime azioni sono consistite nella partecipazione a Tavoli del Mibact e nel successivo coordi­namento di azioni comuni con le altre Associazioni di Rappresen­tanza dei singoli sottosettori. Tra queste iniziative vanno ricordate le partecipazioni ai tavoli con la sottosegretaria Bonaccorsi (tu­rismo) e con la sottosegretaria Orrico (Cultura) e l’appello con­giunto al Ministro Franceschini insieme a Confcultura, AICC Confindustria, Federculture, per:

semplificazione e abbassamento dei requisiti degli ammortizzato­ri sociali al fine di essere applica­bile anche ai lavoratori intermit­tenti che sono la caratteristica del settore (artisti, musicisti, operato­ri didattici, tecnici dello spettaco­lo); deroga nazionale rispetto alla possibilità di revisione dei con­tratti di Appalto e Concessione con la Pubblica Amministrazione nei luoghi della cultura interessa­ti dalle chiusure sia nel corso del­la chiusura sia in fase di riapertu­ra attività, durata e canoni delle imprese culturali; estensione del Fondo di Emergenza per lo Spet­tacolo (art.88) anche al comparto dell’impresa culturale; interventi di sostegno attraverso rinvio dei pagamenti contributivi e ratea­lizzazione del pagamento senza interessi per almeno un anno e/o rimborso parziale attraverso cre­dito d’imposta; trasformazione dei rimborsi per prenotazioni di visite non effettuate in voucher da utilizzare successivamente al periodo dell’emergenza.

L’Alleanza delle Cooperative ha anche proposto emendamenti al Decreto Cura Italia: estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori intermittenti; editoria (ripristino dell’obbligo di pub­blicazione degli avvisi d’asta sui quotidiani locali); contratti: de­roga nazionale per rinegoziare contratti nei luoghi della cultura; estensione dei voucher; fondo emergenza esteso anche alle im­prese culturali.

Molti emendamenti sono stati ri­presi nella discussione al Senato e alla Camera, specialmente in Commissione Cultura, ma non essendo stati recepiti sono attual­mente stati in parte riproposti per il DL Aprile.

Per il turismo sono stati proposti, insieme ad ASTOI Confindustria Viaggi FTO e importanti opera­tori tra cui la cooperativa Robin­tur Travel Group: la costituzione di un Fondo straordinario di so­stegno, il prolungamento della cassa in deroga, la creazione di Buoni Vacanza da utilizzare per l’imminente stagione estiva.

Per quanto riguarda il Settore Eeventi: Adesione al Manifesto del Settore Eventi #Italialive con Club degli Eventi, Federcongres­si e Convention Bureau Italia ed altri; estensione degli ammortiz­zatori sociali fino al 31/12/2020 e ai lavoratori stagionali, inter­mittenti; credito d’imposta pari al totale dei costi delle risorse umane per i mesi di inattività del 2020 (ad esclusione delle ore co­perte da ammortizzatori sociali). pari al 30% dei costi delle risorse umane per il 2021; fiscalità e sal­vaguardia del patrimonio azien­dale; per la liquidità: accesso automatico senza alcuna istrutto­ria e immediato a finanziamenti fino ad un importo di 1 milione di euro a tasso 0% a 15 anni ga­rantiti al 100% da SACE S.p.A. o dal Fondo Centrale di Garanzia PMI, con preammortamento di 24 mesi; sostegno alla domanda.

Per quanto riguarda l’editoria, è stata inviata una lettera al sot­tosegretario Martella per un in­contro su: stabilizzazione fondo giornali, erogazione contributo 2019, credito d’imposta per resi­dui e digitalizzazione, estensione ammortizzatori sociali, pubblici­tà istituzionale. Sempre per l’e­ditoria va ricordata la campagna multimediale a favore degli edi­colanti.

Alleanza ha anche elaborato un Piano per la ripartenza che preve­de: misure di sostegno alle attivi­tà delle imprese, rendendo soste­nibile il rapporto contrattuale con la Pubblica Amministrazione; misure di sostegno alla domanda di Cultura e Tempo libero (buono per consumi e defiscalizzazione); misure a sostegno dello sviluppo e dell’innovazione come condi­zioni abilitanti per la competitivi­tà del settore e l’adeguamento a nuovi paradigmi di consumo che si affermeranno; misure di riqua­lificazione del capitale umano.

Queste richieste sono state ogget­to di un confronto al Mibact in un incontro congiunto con le al­tre organizzazioni. L’incontro ha però dato esito negativo in merito alla rinegoziazione dei contratti, tema di estrema rilevanza anche in vista delle riaperture.

In vista delle riaperture sono allo studio linee guida comuni per i diversi luoghi della cultura ed è già statao chiesto un incontro al Direttore Generale Musei Lam­pis con Confculture, Impresa cultura Confindustria.Allo stu­dio è anche la proposta di Zone Sicure e Franche con l’obiettivo di conciliare la riapertura in si­curezza dei luoghi della cultura con la ripartenza della filiera in un quadro di sostegno futuro, at­traverso un regime straordinario di aiuti, sburocratizzazione, nuo­vi modelli di Partenariato Pub­blico Privato e per sperimentare un modello innovativo e più so­stenibile di infrastruttura cultu­rale, in grado di dare alle aree più deboli del paese un’occasio­ne di sviluppo.

Tutto ciò anche attraverso l’uti­lizzo di Fondi PON e del Fondo Sviluppo e Coesione 2014 – 2020 e della prossima Programmazio­ne 2021-27.

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