News Spettacolo

Flevans, il polistrumentista e dee jay dallo stile eclettico

In giro per il mondo fra dj, producer e consolle: si vola nel Regno Unito

Il polistrumentista inglese, Flevans
Il polistrumentista inglese, Flevans

Continua il mio “viaggio” nel Regno Unito, spostandomi di pochissimo per incontrare, que­sta settimana, “Flevans”.

Flevans aka Nigel Evans è un polistrumentista, dj e produtto­re con sede a Brighton, dotato di uno stile eclettico, ma acces­sibile, a cavallo tra i generi di funk, break, soul ed elettroni­ca. Conosciuto da tutti i grandi del genere e nei circoli funk e soul, Flevans è veramente uno specialista nel fondere sapien­temente la sua conoscenza en­ciclopedica di campioni e inter­ruzioni, con un talento naturale per suonare più strumenti.

I suoi primi lavori mostrano l’amore per il funk e per il soul classico, i ritmi contemporanei e un orecchio per assaggi solari ed esaltanti. Il giovane Flevan arriva a Brighton con nulla a suo nome se non un nastro dimo­strativo prodotto rozzamente, assemblato amorevolmente su un binario malandato a quattro tracce, mentre avrebbe dovuto frequentare lezioni al college veterinario. Il nastro arriva a Rob Luis che, immediatamen­te, firma il progetto fino alla famosa impronta di Tru Thou­ghts per una serie di EP. Il suo primo Lp, “Make new friends”, debutta con grande successo di critica nel 2004.

Nel 2007 esce “Unfabulous” sull’etichetta Jack to Phono di Londra: l’album dimostra un mix più diversificato di stili. Durante una pausa dalla produ­zione di dischi, Flevans decide di prendere il suo basso e unirsi alla band Backini, sostenuta da Steve Lamacq, per un tour che dura pochi mesi. Tra locali e festival di alto profilo, ha suo­nato a Glastonbury e The Big Chill, ha registrato sessioni live ad Abbey Road e Maida Vale. Il suo terzo album in studio, “27 Devils”, è il primo Lp totalmen­te privo di campioni. Al suo in­terno Flevans suona chiavi, bas­so, chitarre, percussioni e presta alcuni frammenti vocali.

“27 Devils”ed è anche il primo lavoro da lui realizzato in colla­borazione con le cantanti Sarah Scott e Shona Foster. Il 2016 vede l’uscita di “A distant view” su LOA Records, un ritorno al funk e a ritmi soul. Condivide un approccio sincero e disinibi­to con le sue prime uscite, ma oscilla con una sicurezza com­positiva e multi-strumentale affinata per molti anni. Con i contributi dello specialista dei tasti e regolare collaboratore di Lack Of Afro, George Cooper, e il suono di basso di Greg Hou­ghton, il nuovo album offre un suono caldo e nitido e raffina­tezza della produzione affinata da un luccichio di recenti vaga­bondaggi di genere e lavori di mastering.

Il 2018 vede Flevans arrivare nella sua casa spirituale della Jalapeno Records, dove pubbli­ca il suo quinto album “Part-Ti­me Millionaire“. Con 5 album in studio al suo attivo, innu­merevoli tour in tutto il mon­do come dj e posizionamenti musicali in pubblicità di alto profilo, Flevans non è un piede tenero. E puoi ascoltare tutta la sua esperienza distillata in una miscela finemente mescolata di melodie ispirate al funk sul suo sesto “Accumulato”, uscito l’1 maggio su Jalapeno Records.

Ed arriviamo alla scena musica­le di Brighton.

«All’inizio mi sono trasferito da Londra a Brighton perché la scena musicale, in particolare la scena underground dance / in­die, era molto forte qui – raccon­ta – Etichette come Tru Thou­ghts, Skint, Jalapeno si sono tutte affermate oltre 15 anni fa e, ancora oggi, sono fiorenti.

Penso che la scena musicale a Brighton sia ancora più orienta­ta verso la cultura di club / dj, ma anche il settore live è forte.

Attualmente vivo a circa 10 miglia da Brighton in una città chiamata Worthing che sta an­che iniziando a costruire una forte scena dal vivo, oltre ad essere il luogo in cui con Laura Vane ho registrato molte canzo­ni.

Ovviamente le cose sono dif­ficili per tutti al momento, a causa dell’epidemia di Corona­virus. Tra i musicisti ancor più, soprattutto per quanti vivono esibendosi dal vivo.

Sono sicuro, pwerò, che tornere­mo ancora più forti tra qualche mese».

Prima di salutarci, Flevans ci detta la sua top ten:

01) Flevans – Ambition Like Cream (feat Scooby Jones)

02) The Allergies – Felony

03) Mac Miller – Blue World

04) Izo Fitzroy – Wolves

In disguise

05) Phenomenal Handclap Band – Judge Not (Ray Mang Disco Mix)

06) Flevans – Realisation (feat Laura Vane)

07) Art Of Tones – Where One Is

08) Vulfpeck – Cory Wong

09) Anderson Paak – Celebrate

10) Smoove & Turrell – Do It

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche